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Continua lo scandalo Daybreak Games: Arriva l’FBI e compare perfino Trump

Continua lo scandalo Daybreak Games: Arriva l’FBI e compare perfino Trump

Quello che ora è a tutti gli effetti definito “scandalo Daybreak Games” era iniziato a fine aprile a seguito di una serie di licenziamenti che erano stati comunicati a 70 impiegati della software house, ma nel giro di poco si erano chiamati in causa oligarchi russi colpiti da sanzioni internazionali, e si era temuto molto per lo stato dei giochi gestiti dallo studio. Oggi torniamo sull’argomento perchè di mezzo è finito niente meno che l’FBI, gestito da Robert Mueller, noto per aver indagato sull’influenza russa nelle ultime elezioni americane. Proprio questa influenza russa pare abbia portato gli investigatori a interrogare Viktor Vekselberg, oligarca russo nonché amministratore del Renova Group di cui Daybreak Games fa parte, anche se…

Daybreak Games nel ciclone: Numerosi licenziamenti e sanzioni per il proprietario

Daybreak Games nel ciclone: Numerosi licenziamenti e sanzioni per il proprietario

Daybreak Games è nell’occhio del ciclone. La software house americana, prima nota come Sony Online Entertainment, è non solo autrice di H1Z1, PlanetSide 2 e DC Universe Online, ma anche responsabile di MMORPG storici come i due EverQuest e Star Wars Galaxies. La confusa vicenda parte già nel 2015, quando Daybreak Games fu venduta ad una compagnia di holding russa, Columbus Nova. A quanto pare, il proprietario della compagnia è un oligarca russo decisamente in cattivi rapporti con gli Stati Uniti e l’Occidente, al punto che sono state erogate sanzioni contro di lui. Columbus Nova è infatti parte del Renova Group, gestito appunto da Viktor Vekselberg, quarto uomo più ricco di Russia con numerosi rapporti col governo, e le…

PLINIOUS EX MACHINA – DAYBREAK GAMES O THEY BREAK GAMES?

PLINIOUS EX MACHINA – DAYBREAK GAMES O THEY BREAK GAMES?

È notizia di pochi giorni fa l’annuncio di Daybreak Game Company secondo cui i server di Landmark verranno spenti il 21 febbraio. Una notizia che non poteva non far discutere, se a questo aggiungiamo il fatto che la casa americana ha negato qualsiasi rimborso ed escluso la possibilità di rilasciare il codice sorgente per consentire alla community di aprire dei server privati. Un voltafaccia totale e clamoroso, per un gioco uscito dall’Early Access appena lo scorso giugno. Tuttavia, alzi la mano chi davvero è stupito dell’annuncio. La verità è che Landmark era un fallimento annunciato da almeno sei mesi, quando il “lancio ufficiale” del gioco corrispondeva in realtà a poco più di una versione alpha,…