Era il lontano 2005 quando il me ragazzino si addentrava tra gli scaffali di un negozio di videogiochi venendo immediatamente conquistato dal titolo e dalla copertina di un certo gioco per PlayStation 2, quel lontano Monster Hunter. Ricordo ancora di aver passato la sera a sfogliare il libretto delle istruzioni e immaginarmi come sarebbe stato il gioco, ipnotizzato dal design dei mostri. Sfortunatamente la realtà fu ben più dura con me, visto che il gioco mi brutalizzò fin dalle sue prime fasi: eccessivamente complesso per un ragazzino di 13 anni che, per quanto ne apprezzasse il gameplay e il design, non era in grado di procedere sensatamente con le cacce proposte. A 20 anni da…
Monster Hunter Wilds – Recensione
