Qualche giorno fa Funcom ha tenuto una diretta di due ore dedicata a di Dune: Awakening, piena di nuovi dettagli e informazioni. Adesso il team ne ha tagliato delle parti, che potete vedere in calce all’articolo, che si concentrano sul Q&A e sul gameplay.
Nel primo video vengono mostrati tutti i bonus preorder, oltre a delle vaghe informazioni sui DLC. Come già detto nella news precedente, il primo conterrà diversi posizionabili ispirati alla fauna di Arrakis, compreso lo Shai-Hulud. In generale i DLC offriranno sia cosmetici che storie secondarie opzionali, ma non saranno dei contenuti obbligatori o che porteranno a un livello di progressione superiore.
Gli sviluppatori hanno anche discusso la questione dell’accesso anticipato di cinque giorni, rispondendo alle preoccupazioni degli utenti che vogliono giocare con gli amici ma non possono acquistare un bundle in preorder e che temono saranno isolati l’uno dall’altro. Il team sottolinea che, anche se l’area di Hagga Basin in cui i giocatori iniziano sarà limitata a 40 giocatori, ci sarà comunque un sistema di coda in atto per tenere insieme i giocatori.
I developer hanno poi rassicurato sul fatto che altre location ospiteranno centinaia di giocatori e hanno garantito ai giocatori PvE che l’area PvP Deep Desert sarà un posto visitabile senza rischiare di morire ogni volta. L’importante sarà “non andare dove combattono le grandi gilde”.
Altre informazioni includono il supporto al controller, che sarà disponibile sin dal lancio. Inoltre gli sviluppatori ribadiscono che i giocatori potranno fare tutto da soli, anche i contratti.
La dimensione massima delle gilde è di 32 utenti. Sono state implementate meccaniche di decadimento della base, che richiedono di essere alimentate e protette per evitare di venir distrutte.
Morire durante uno scontro PvP non significa lasciare a terra un cadavere saccheggiabile liberamente da chiunque, ma è stato adottato un sistema più magnanimo. Dopo essere stati sconfitti si perderanno alcuni materiali e della Spezia e la durabilità dell’equipaggiamento diminuirà. Nel secondo video potete invece vedere 30 minuti di gameplay.
Al momento Dune: Awakening si trova in fase di closed beta persistente e uscirà ufficialmente il prossimo 20 maggio su PC via Steam in tre diverse edizioni: la Standard Edition da 49,99€ che contiene il gioco base, il Terrario di Muad’Dib (una decorazione dettagliata per la base che ospita un topo del deserto) e il campione globale Tinte del tramonto, uno schema di colori unico che può essere applicato ad armi, veicoli e corazze; la Deluxe Edition da 69,99€, che includerà anche cinque giorni di accesso anticipato al gioco (che sarà così disponibile dal 15 maggio e riservato solo agli utenti che preordinano il titolo), il Season Pass, che includerà quattro DLC, e la Corazza da bator Sardaukar; infine la Ultimate Edition da 89,99€, che contiene, oltre ai contenuti delle versioni Standard e Deluxe, anche uno schema di colori unico per la moto da sabbia, uno per l’ornitottero, elementi da costruzione e posizionabili provenienti da Dune: Part One (il film del 2021), la tuta distillante indossata da Paul Atreides nel film, un artbook digitale di 50 pagine con immagini e bozzetti dallo sviluppo del gioco e la colonna sonora digitale.
Joel Bylos di Funcom ha sottolineato che Dune: Awakening verrà pubblicato direttamente nella sua versione completa, senza fasi di beta o early access. Inoltre non sarà presente alcun tipo di abbonamento: il gioco sarà buy-to-play e continuerà a essere supportato con aggiornamenti gratuiti, nuovi contenuti, funzionalità e miglioramenti. Successivamente arriverà anche su PlayStation 5 e Xbox Series X/S, in una data ancora da annunciare. Il prodotto sarà tradotto in italiano nell’interfaccia e nei sottotitoli.
Il titolo sarà principalmente un survival, ma con server da MMO. La storia del gioco non seguirà quella dei libri di Frank Herbert. Si tratta infatti di una storyline alternativa in cui Paul non è mai nato, gli Atreides e gli Harkonnen sono in guerra e i Fremen scomparsi. L’assenza di Paul Atreides crea un vuoto di potere che porta inevitabilmente a nuove guerre per il controllo di Arrakis.
Se volete potete scaricare gratuitamente da Steam le modalità Creatore di Personaggi e Benchmark, che vi permettono di creare in anticipo il personaggio e testare il vostro hardware in vista del lancio. Infine, se siete interessati potete entrare nel gruppo Facebook di Dune Awakening Italia.
Voi lo aspettate?
Quindi 20€ 4 DLC? Se prendi la standard poi paghi a caro prezzo i DLC… mhm io aspetterò cmq e andrò per la standard
I bug evidentemente ci sono ma c’e’ anche una continua richiesta di feedback agli utenti.
Personalmente trovo questo continuo dialogo che stanno avendo molto importante.
La mia paura e’ che maggio sia troppo presto in quanto conosciamo l’ idiozia generale che regna in internet dove il gioco preferito delle persone e’ spalare m***a alla prima occasione.
Sto giocando la closed beta, faccio notare che il gioco è davvero simile a Last Oasis per molteplici aspetti, il deserto è comunque fatto meglio e anche le animazioni dei personaggi sono molto migliori, il sistema di combattimento melee è meno avanzato rispetto a LO, diciamo più semplificato, quello ranged è al momento buggato, ogni tanto le armi a distanza smettono di funzionare ed è necessario sloggare e rientrare.
I bug sono ovunque, e sono tanti, porte, bauli, persino il sistema di segnalazione dei bug è buggato, tanto per farvi capire.
Non credo riusciranno a risolvere tutto per la relase, e come ha detto Plinious è probabile che all’uscita sarà una specie di open beta.
Il sistema di costruzione della base risulta semplice e veloce da usare, all’interno si possono costruire stazioni di crafting per la produzione di equipaggiamento. Si deve costruire anche una stazione sempre dentro la base che genera uno scudo e che va riempito con celle di energia fino a garantire diverse settimane di protezione dalle tempeste di sabbia che altrimenti la distruggerebbero.
Vorrei riportarvi altro ma mi dilungherei troppo..
Confermo e sottoscrivo per quanto riguarda bugs e problemi di ogni genere. (Last Oasis non l’ho giocato, quindi su quella parte non mi esprimo).
Conan Exiles dopo 8 anni è ancora martoriato da bug e glitch, ed è letteralmente lo stesso team che ci lavora, con Joel Bylos come game director, quindi…tanti auguri eh.
Anche io lo sto giocando in closed.
E sto riprovando anche last oasis, devo dire che i due hanno molte similitudini, a partire dal tema del deserto, dell’acqua e della sopravvivenza.
Diciamo che last è + hardcore pvp, possono steccarti ovunque nella mappa tranne che al mercato, e possono rubarti tutto.
Dune ha un sistema pve/pvp + bilanciato e a quanto pare + contenuti e un motore grafico migliore.
Last ha un combat melee decisamente + divertente (simile a bannerlord).
Diciamo che se funcom corregge i bug migliorando animazioni e combat si può prospettare un ottimo titolo..
E’ la frase “se Funcom” corregge che mi preoccupa, Last Oasis in confronto ha molti meno bug, glitch e soprattutto meno compenetrazioni, dove su Conan Exile i thrall letteralmente sprofondano nel terreno, nelle fondamenta della base, senza contare sparizioni e tanto altro che da quando ci gioco non c’è stato un giorno in cui non ho dovuto “correggere” i casini che l’engine fa…
Comunque speriamo bene, magari sistemano anche Conan con l’avvento di Dune, ci credo poco ma io spero sempre, perchè il gameplay di conan l’ho sempre detto è fico e mi piace molto.
Si infatti, LO sarebbe apprezzabile se non fosse così tossico, si viene gancati e si perde tutto in continuazione a meno di avere una gilda alle spalle, ma adesso è quasi abbandonato dalla community (quindi è dura trovare una gilda) e poi i dev sono spariti.. (ho saputo che stanno sviluppando un nuovo game)
Su Dune sembrano aver appreso la lezione rendendo la cosa più gestibile, mi pare poi che il grinding sia molto molto inferiore su Dune il che è un bene.
I dev non sono spariti tanto che stanno testando la season 6, due la community è ritornata in parte ma visto che è un test normale che non sono tanti ancora, tre è tossico come tutti i sandbox full pvp, ark compreso e conan exile compreso se vai sui server pvp, ma anche lo stesso life is feudal, Dark and light all’epoca, etc etc, quale sandbox full pvp non è tossico? hai scoperto l’acqua calda, se non sei in grado di fare pvp lascia perdere questi giochi, se non hai amici che non giocano con te lascia perdere questi giochi, se non hai molto tempo a disposizione lascia perdere questi giochi, ma tutti mica solo Last Oasis.
E’ proprio in parte grazie a giocatori che si lamentano sempre del pvp e della tossicità che è naturale in questi giochi che New World ha fatto retromarcia ed è il giocaccio fantasy mediocre che tutti noi ora vediamo, abbandonato dalla community e dai dev che stanno programmando l’ennesimo disastro annunciato.
Analizziamo invece DUNE e vediamo: allora il grinding è leggero bene, in 1gg in pratica fai la basetta sul pve e in 3gg hai tutto ok benissimo, poi fai le battaglie istanziate ultrabuggate dove se spari all’improvviso smette e il combat all’arma bianca lo hanno anche detto è “semplice” e poco coinvolgente….molto divertente, ma bada che anche io spero che DUNE sia un bellissimo gioco, ma conoscendo i dev e avendo visto il DISASTRO che è conan BUGsile non gli darei tanta fiducia.