Chi di voi era adolescente e appassioanto di fumetti negli anni 2000 sicuramente ricorderà Bleach, manga e anime di Tite Kubo che ha letteralmente spopolato alla sua pubblicazione, tanto da essere considerato tra i big 4 di Shonen Jump (la rivista su cui venivano pubblicati i capitoli) insieme a Dragon Ball, Naruto e One Piece.
Mentre per gli altri tre le opere derivate sono sempre state innumerevoli, sopratutto in campo videoludico, Bleach è sempre stato bistrattato, con adattamenti che si contano sulle dita di una mano, con l’ultimo gioco per console risalente al 2011, mentre l’ultimo picchiaduro risale addirittura al 2010.
Gli orfani dell’opera di Kubo saranno felici di sapere che oggi Bandai Namco ha reso disponibile un nuovo gioco tratto dalla saga, intitolato BLEACH Rebirth of Souls. Il gioco è un arena fighter, come Dragon Ball: Sparking! Zero per capirci, e include oltre 30 personaggi tratti direttamente dal manga.
Il titolo riprenderà tutta la prima parte del manga, fino alla battaglia finale con Aizen. Inoltre sono disponibili nuove storie secondarie inedite, che andranno a esplorare le vicende dal punto di vista di altri personaggi. Verranno poi introdotti nuovi combattenti tramite DLC.
Ovviamente è presente anche una modalità split-screen locale e la possibilità di giocare online. Sfortunatamente il cross-play è presente solo tra PlayStation 4 e PlayStation 5. Al momento mancano battaglie classificate e il Rollback Netcode.
BLEACH Rebirth of Souls è disponibile su Playstation 4, PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC via Steam in tre edizioni: la Standard Edition al prezzo di 59,99€, la Deluxe Edition a 89,99€ e la Ultimate Edition a 99,99€.
La Deluxe Edition comprende il gioco base, altri quattro personaggi giocabili, l’accesso anticipato ai personaggi DLC di sette giorni, il set Cristallo anima doppio tipo 1, il Cristallo dell’anima Attacco (Graffio), il Cristallo dell’anima Difesa (Sopportazione), il set Cristallo anima doppio tipo 2, il Cristallo dell’anima Reiatsu (Informale) e il Cristallo dell’anima speciale (Vento favorevole).
Infine la Ultimate Edition comprende il gioco base, altri quattro personaggi giocabili, l’accesso anticipato ai persona DLC di sette giorni, il set Cristallo anima doppio tipo 1, il Cristallo dell’anima Attacco (Graffio), il Cristallo dell’anima Difesa (Sopportazione), il set Cristallo anima doppio tipo 2, il Cristallo dell’anima Reiatsu (Informale), il Cristallo dell’anima speciale (Vento favorevole), il set costumi Saga della Guerra millenaria, il set costumi Rebirth of Souls, il set Cristallo anima doppio tipo 3, il Cristallo dell’anima Attacco (Perfezione) e il Cristallo dell’anima Difesa (Perfezione).
BLEACH Rebirth of Souls è tradotto in italiano a livello di interfaccia e sottotitoli, con la possibilità di scegliere tra il doppiaggio inglese e quello giapponese. Al momento il prodotto presenta delle recensioni “Nella media” su Steam, con solo il 42% di recensioni positive. La maggior parte degli utenti si lamenta di una scarsa ottimizzazione e crash frequenti.
Qui sotto trovate il trailer di lancio. Voi che ne pensate? Vi farete prendere dalla nostalgia o Bleach è un franchise che appartiene al vostro passato?

Inizia a giocare ai videogiochi alla tenera età di tre anni con un’Amiga. Vede l’illuminazione quando, all’età di otto anni, riceve un Game Boy Color con Pokémon Blu. Da lì diventa un videogiocatore onnivoro sia su console che su PC, specializzandosi soprattutto in (J)RPG e gestionali. Da buon Nintendaro prova quasi tutto quello che porta il simbolo della grande N: si dice che abbia più di 100 Amiibo. Sta solo aspettando che la casa Kyoto produca il suo MMO per dire definitivamente addio alla vita sociale. Tra le sue passioni si annoverano fumetti, musica e cinema.
Attualmente vive a Praga, dove sta svolgendo un PhD in Biologia cellulare. Potete trovarlo su Steam o sul canale Discord di MMO.it.
In realtà l’anime è ancora in corso con l’ultimo arco narrativo: la guerra dei 1000 anni, ritradotta come “la guerra sanguinosa millenaria” mentre il fumetto, quello si, è terminato qualche anno fa.
L’autore Tite Kubo, dopo aver terminato il fumetto, aveva dichiarato che non sarebbero uscite altre opere animate lasciando la serie in sospeso con la sconfitta di Aizen, poi però è tornato sui suoi passi supervisionando il film live action (che racconta però solo il primo arco narrativo) e appunto questa parte finale.
Un’opera di altissimo livello e spessore che copre ben 15 anni di lavoro, la serie animata ha seguito in modo molto fedele il fumetto tranne per una cosa odiosa che penso ha dato fastidio a me e a tanti altri appassionati: le serie filler.
Ce ne sono purtroppo tante, dislocate tra i vari archi narrativi e sono serviti sostanzialmente per “coprire la velocità con cui uscivano gli episodi della serie originale” rispetto al fumetto.
Su 366 episodi ben 163 sono filler, con una percentale che raggiunge il 44%, quasi la metà!
Si, le serie filler mi han fatto Odiare la trasposizione anime…
Ma poi erano inserite senza senso, robe tipo che nel bel mezzo dell’arco narrativo, partiva l’episodio nuovo con un “prendiamoci una pausa, e facciamo finta che non siamo nel bel mezzo di ardui scontri…”, e via di 30-50 episodio di filler, perchè si, facevano Intere saghe di filler messe in mezzo agli scontri della main story…e che cazz!
Eh già… 3 intere serie di filler, forse l’unica che ho apprezzato e probabilmente più vicina alla serie originale era quella dei Bount, per lo meno l’idea non era male.
Per il resto solo un fastidio.
Invece la saga più bella per me rimane quella dell’Hueco Mundo, stupenda.
Dal concetto di Las Noces irraggiungibile, nonostante i protagonisti corressero per giorni verso la base di Aizen ma nonostante tutto non si avvicinava mai ma “sembrava sempre alla stessa distanza”, allo scontro epico con la segunda etapa di Ulquiorra.
In particolare la scena in cui Ichigo è allo stremo delle sue forze ma continua a mantenere il suo bankai integro e Ulquiorra osserva come la spada nera di Ichigo fosse perfettamente integra senza crepe o segni di usura nonostante i suoi attacchi potenti.
Un capolavoro.
In quegli anni i filler si usavano spesso, purtroppo, anime come Bleach e Naruto ne hanno abusato da far paura. Bleach poi aveva sta cosa che buttava i filler a caso nel mezzo delle saghe, mi ricordo che partiva una saga filler dopo il combattimento con Grimmjow. Poi purtroppo il manga ha un calo verticale dopo la sconfitta di Aizen
Vero, secondo molti e anche io concordo, il manga doveva finire con Aizen che ha sempre rappresentato il villain per eccellenza, considerando anche lo spazio, la profondità e spessore di questo grande personaggio.
Devo dire però che anche l’ultimo arco narrativo non è stato male sebbene non sia ai livelli dei precedenti.
Diciamo che fino allo scontro
Ho provato ad usare l’opzione Spoiler, ma mettere il testo bianco su riquadro bianco non credo sia l’ideale😅