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Guild Wars 2: Jormag Rising – Provato l’Episodio 4 di The Icebrood Saga

Guild Wars 2: Jormag Rising – Provato l’Episodio 4 di The Icebrood Saga

Jormag Rising è il titolo del quarto episodio di The Icebrood Saga, la quinta stagione del Living World di Guild Wars 2 iniziata lo scorso settembre con il prologo Bound by Blood. Questo nuovo contenuto, annunciato a metà luglio, è ora live sui server.

Come gli altri episodi anche questo è giocabile gratuitamente per tutti i possessori di Path of Fire, la seconda espansione di Guild Wars 2. Vi ricordiamo che acquistando Path of Fire riceverete anche Heart of Thorns, la prima espansione uscita nel 2015.

Anche stavolta ArenaNet ha invitato, in esclusiva italiana, la redazione di MMO.it a provare in anteprima il nuovo episodio! Abbiamo avuto l’onore di partecipare ad una sessione di gioco con gli sviluppatori, testando la nuova release e ricavandone interessanti informazioni.

Come sempre, non scenderemo troppo nei dettagli per evitare spoiler. Superiamo le linee nemiche e spingiamoci a nord, c’è una fortezza da espugnare!

 

 

Nelle puntate precedenti…

Partiamo con un riassunto degli episodi precedenti della Living Season 5 di Guild Wars 2 (se non li avete ancora giocati saltate pure questo paragrafo per evitare spoiler).

Dopo una lunga ed estenuante lotta l’elder dragon Kralkatorrik è morto. La sua minaccia si è esaurita definitivamente e le popolazioni di Tyria festeggiano questa grande vittoria. Mentre le fazioni del continente assaporano la pace ritrovata, nasce l’inquietudine per il futuro. L’antico nemico aveva riunito sotto un unico proposito le numerose gilde e tribù del pianeta ma, svanito il pericolo, vecchi dissapori ritornano a minare un equilibrio che durava da tempo.

Intanto la gilda Dragon’s Watch viene invitata a Grothmar Valley per festeggiare l’ambito risultato. Bangar Ruinbringer, l’imperatore della Blood Legion, vuole il Commander e i suoi alleati come ospiti d’onore ai banchetti organizzati per la vittoria sul drago. Tutte le legioni charr sono state invitate, ma quello che sembrava un evento celebrativo diventerà presto un piano per metterci in cattiva luce davanti ai suoi eserciti.

Bangar, invidioso e intimorito dal nostro legame con Aurene, vuole risvegliare dal suo sonno l’elder dragon Jormag per usarlo come arma contro di noi e le popolazioni di Kryta, gli antichi nemici che per secoli lottarono contro la loro razza. L’imperatore, con il supporto di numerose truppe, si spingerà nell’estremo nord per iniziare il suo pericoloso piano di conquista.

Arrivati a Bjora Marches scopriremo che l’avamposto della regione è stato attaccato e gli abitanti trucidati. Questo evento farà partire una serrata ricerca nelle vicine lande morse dal gelo, per ritrovare Almorra Soulkeeper. Mentre il Commander e la Dragon’s Watch esplorano queste antiche terre si scontreranno con i sussurri di Jormag.

Questo nemico, per ora impalpabile e subdolo, tenterà costantemente di sedurci e farci abbracciare la sua causa. Superate le tempeste di ghiaccio scatenate dal suo immenso potere, troveremo un antico tempio dedicato allo spirito del Corvo. Alla fine di alcune prove incontreremo un potente emissario di Jormag che ci farà una proposta spiazzante.

Il Commander si addentrerà nella regione continuando a contrastare le armate icebrood, con lo scopo di raggiungere al più presto Bangar. L’imperatore infatti è molto vicino a risvegliare il drago antico e farlo diventare l’arma definitiva per sconfiggere chiunque gli si contrapponga.

Nonostante la Dragon’s Watch riesca a sconfiggere il redivivo Drakkar, grazie anche al potere dello spirito del Lupo, è Bangar che ne reclama la vittoria. L’astuto charr, grazie alla sua propaganda intrisa di menzogne, spingerà le proprie legioni ad iniziare una sanguinosa guerra fratricida.

Gli scontri a Drizzlewood Coast stanno andando male, le truppe nemiche sono più numerose e meglio equipaggiate. Le United Legion sono abbattute e con il morale a pezzi. Per questo Crecia organizza un incontro diplomatico in cui cerca di far rinsavire suo figlio Ryland. Questo però lascia con sdegno il tavolo delle trattative quando nota la presenza di umani tra i nostri alleati.

Crecia non si arrende e cerca nuovamente di far ragionare Ryland, perso quasi completamente nei deliri di conquista del suo mentore Bangar. Il nuovo summit sembra risvegliare un po’ di lucidità nel giovane, che però svanisce poco dopo per un’infausta decisione dell’imperatore Smodur.

Nonostante la perdita di ogni altra possibilità di negoziazione le nostre forze arrivano al Wolf’s Crossing, il ponte che porta agli accampamenti nemici. Qui partirà una battaglia campale dove faremo la conoscenza di una nuova potente minaccia: la Frost Legion. Questa nuova forma di charr intrisa del potere di Jormag sorprende il Commander e preoccupa le legioni alleate. Bangar è così assetato di potere da aver stretto un folle patto con l’antico drago del ghiaccio?

 

Guild Wars 2 Jormag Rising episodio 4 The Icebrood Saga Guild Wars 2 Drizzlewood Coast mappa

Apocharrlipse Now

Le linee nemiche sono state sfondate ma siamo ben lungi dalla conclusione della guerra, che continua a mietere vittime tra i charr. Diventa lampante che le continue schermaglie contro le truppe rivali sono inutili e non fermeranno le stragi. È prioritario eliminare i tribuni che continuano ad incitare l’esercito a lottare contro i loro stessi fratelli, e bisogna fermare Bangar che è totalmente accecato dalla sua smania di potere. Se riusciremo ad ucciderlo la sua influenza cesserà e la sua propaganda con lui, spegnendo il fuoco dell’odio divampato con la guerra iniziata in No Quarter.

È in questo episodio che l’arco narrativo di Bangar trova il suo apice toccando per certi versi Cuore di Tenebra di J. Conrad e ancora di più la trasposizione ai tempi del Vietnam di Coppola. Sommando tutte le azioni dell’imperatore della Blood Legion otteniamo una visione malata del potere e della morale in tempo di guerra, che lo avvicina al colonnello Kurtz di Apocalispe Now:

Non avete il diritto di chiamarmi assassino. Avete il diritto di uccidermi, questo sì, ma non avete il diritto di giudicarmi. Non esistono parole per descrivere lo stretto necessario a coloro che non sanno cosa significhi l’orrore…

La mappa stessa con la sua conformazione ci ricorda questo viaggio verso le tenebre. La parte più a nord di Drizzlewood Coast si arrampica verso la Frost Citadel lasciando dietro di sé le spiagge, le scogliere e i grandi alberi visti in precedenza. Man mano che si sale il verde scompare e viene avvolto dai cupi toni di grigio e azzurro che colorano le minacciose guglie ghiacciate della cittadella.

La storia ci farà risalire pian piano verso quelle cime che ospitano la potente Frost Legion, Bangar e un grande Orrore che cova da troppo tempo sotto i ghiacci perenni. La storia è breve ma intensa e nonostante non risponda a molti quesiti, anzi ne aggiunge, porta ad un climax che potrebbe competere con alcuni dei momenti più alti della Living Season precedente. Se la prima parte di Drizzlewood Coast ci aveva stupito ora, con l’aggiunta della seconda parte, lo saremo ancora di più. Non è la prima volta che vediamo su Guild Wars 2 mappe con diversi biomi che passano dalle foreste alle montagne innevate.

Anche Lornar Pass, Timbeline Falls e Wayfarer Foothills sono ben realizzate, ma il lavoro di level design sulla nuova parte di mappa è impressionante. Se uniamo le attenzioni che hanno avuto gli sviluppatori alla colonna sonora presente otteniamo una mappa che immerge completamente il giocatore, sia durante il frenetico meta sia durante un’esplorazione più tranquilla.

L’unica pecca è che l’assenza di doppiaggio questa volta si fa sentire maggiormente rispetto a No Quarter. Qui ci sono molti più dialoghi che avvengono con ritmi rapidi e in situazioni concitate, facendo perdere alcuni passaggi e buona parte del pathos. Come sapete a causa dell’emergenza COVID-19 anche Jormag Rising sarà privo di tracce vocali, ma fortunatamente a fine settembre un patch riporterà le voci dei personaggi in questo episodio e in quello precedente.

 

Guild Wars 2 Jormag Rising Guild Wars 2 Drizzelwood Coast nuova mappa

“Quando non si combatte per necessità, si combatte per ambizione”

È con questa frase di Machiavelli che si può descrivere bene l’interazione dei due schieramenti del nuovo meta event di Jormag Rising. Come nell’episodio precedente anche questa porzione di mappa è divisa in settori ed è permeata da meccaniche che si trovano a metà tra PvE e WvW. Dovremo strappare il controllo del territorio ai nemici per avanzare con il nostro esercito e  posizionare l’artiglieria pesante ai piedi della Frost Citadel.

Drizzlewood Coast mappa seconda parte Frost Citadel Jormag Rising

Qua non troveremo degli avamposti fortificati ma degli accampamenti che andranno smantellati con l’aiuto delle macchine d’assedio. Queste si possono comprare dai vendor della mappa in cambio di War Supply, la stessa valuta del capitolo passato.

Quando riuscirete a sconfiggere tutte le ondate di nemici e a demolire le loro strutture affronterete un potente campione, che vi darà filo da torcere e che richiederà un discreto numero di giocatori. Eliminati tutti i tribuni conquisterete le cinque sezioni di mappa più a sud, avvicinandovi alla postazione perfetta per piazzare i cannoni.

Da questo momento occorrerà una grande coordinazione tra i player dato che si dovranno formare diversi gruppi per sconfiggere folle di nemici, dando il tempo agli alleati di posizionare le armi d’assedio che bombarderanno la fortezza. È a questo punto che il meta event prende una piega ancora più vicina alle meccaniche del mondo contro mondo e alla cattura delle keep e dei castle.

Abbattute le porte irromperemo nella struttura facendoci largo tra i feroci difensori sparsi nei corridoi, nelle rampe e nelle stanze che ci separano dal salone principale. Qui, per dare man forte ai compagni a piedi, potremo usare i veicoli pilotati a Grothmar Valley.

Inoltre per la prima volta su Guild Wars 2 affronteremo uno dei giganteschi carri armati charr che spesso si vedono nelle mappe di Ascalon. Questo tank non farà sconti a nessuno offrendo un fight frenetico ed emozionante. Anche se riuscirete a liberare la cittadella dalla pesante presenza della Frost Legion, poi, non avrete il tempo di riposarvi.

Un Claw of Jormag ancora più tremendo ed arrabbiato di quello di Frostgorge Sound vi aspetta. Non fate l’errore di sottovalutarlo paragonandolo alla rivisitazione più blanda dello Shatterer visto a Jahai Bluffs: questo boss ha delle fasi complesse, molto dinamiche e che non perdonano errori di posizionamento. È la conclusione perfetta per questo corposo meta evento, che nelle sue fasi finali diverte e regala momenti impegnativi per una grande fetta di utenti. Si nota il grande lavoro di progettazione e di design che è stato fatto dal team di ArenaNet capeggiato da Bryan Yarrow per donare una fase conclusiva che lascia in bocca dei sentori di raid.

Se uniamo la prima parte di meta alla seconda otteniamo una mole di ricompense notevole, che proietta l’evento tra i più redditizi del gioco e che lo fa avvicinare molto ai feeling del maestoso evento di Dragon’s Stand.

 

Guild Wars 2 New Claw of Jormag Meta Event Guild Wars 2 Jormag Rising Drizzlewood Coast

Mastery & Co.

Jormag Rising introduce tre nuove mastery molto utili sia per le nuove mappe della Icebrood Saga sia per tutte le altre regioni di Tyria. Il motivo è semplice: vanno a potenziare la United Legion Waystation e aggiungono l’abilità Stealth a tutte le mount, ma andiamo per ordine.

Come abbiamo imparato la stazione delle United Legion è un insieme di strumenti che si possono trovare nella costa di Drizzlewood, ma può anche essere acquistata sotto forma di kit piazzabile in ogni parte del pianeta e utilizzata da chiunque abbia sbloccato l’apposita mastery. Tra i suoi dispositivi troveremo ancora la bomba telecomandata e la granata stordente EMP, ma questa release aggiunge il medizooka. Questo vi permetterà di essere proiettati a diversi metri da terra e di scendere lentamente con un paracadute. In volo potrete usare un bazooka con delle skill di cura molto valide che sosterranno il party sotto di voi. Sarà una risorsa preziosa, soprattutto nei casi in cui manchino le cure durante i momenti più complicati della battaglia.

Da questa nuova mastery attiva passiamo a quella puramente passiva, la modalità Stealth per le cavalcature. Come recita la descrizione, attraverso un allenamento con i maestri della Ash Legion le nostre mount impareranno a sparire dalla vista dei nemici. Per cinque secondi non dovremo preoccuparci di essere attaccati e potremo raggiungere la nostra meta senza temere i tanti cecchini sparsi nella zona.

Come detto, la terza e ultima mastery introduce un potenziamento della United Legion Waystation che aumenta gli effetti delle attrezzature selezionabili. i tool presenti riceveranno un aumento di danno e la capacità di stordire i nemici.

Per quanto riguarda gli achievement siamo certi che i giocatori passeranno diverso tempo per completarli tutti e 38: tra questi ce ne sono alcuni dotati di molti tier che si completeranno con il già visto sistema di badge delle legioni, altri invece andranno sbloccati attraverso dei documenti speciali ricevuti tra i reward degli eventi. Da non dimenticare anche la nuova collection che porta le armi Stormcaller ad un tier superiore.

L’ultima importante introduzione dell’episodio sono le tre nuove avventure. Era dai tempi della Living Season 4 che non si vedevano attività simili, che ora ritornano con una rinnovata giovinezza attraverso stili differenti che avranno lo scopo di impressionare gli Spirit of the Wild. Dovremo combattere contro il Wolverine, recuperare le essenze della forza di Ox e volare abbastanza veloci per seguire lo spirito Eagle. Quest’ultima adventure in particolare porta l’esplorazione aerea di Guild Wars 2 ad un livello successivo dato che, una volta trasformati in aquila, potremo perlustrare l’area con più libertà e senza limiti al volo.

 

Jormag Rising Frost Citadel

Conclusioni

Jormag Rising è un episodio ricco ed entusiasmante. La storia, seppur un po’ corta, è densa di dialoghi e di avvenimenti che fanno schizzare in alto la tensione. Ci sono diversi colpi di scena e le cinematiche finali ci faranno capire che siamo solo all’inizio di un viaggio che potrebbe portarci alla distruzione di tutto quello che conosciamo. Se No Quarter aveva già spinto sull’acceleratore, qui ArenaNet aumenta ancora il gas senza preoccuparsi di mandare su di giri il motore.

Le nuove mastery sono utili e fruibili anche nell’open world, aggiungendo maggior significato al termine “saga”, che all’uscita aveva destato diversi dubbi. Ora non abbiamo solo mappe nuove ma un insieme di contenuti diversi e sperimentali che, anche se non si possono paragonare a quelli di un’espansione, si differenziano maggiormente dalle precedenti Living Season di Guild Wars 2.

La mancanza di doppiaggio si sente molto di più rispetto all’episodio precedente, ma fortuna vuole che dovremo aspettare solo qualche mese per risentire le voci del Commander e della Dragon’s Watch. L’unica pecca è la mancanza di una nuova Strike Mission che avrebbe aggiunto ancora più spessore a questo episodio, avvicinandolo alla perfezione.

A livello ludico il nuovo step del meta evento è capace di donare molte piacevoli ore di gioco. È la ciliegina sulla torta che completa una mappa meravigliosa con due eventi di mappa ben congegnati. In particolare questa seconda fase culmina con impeto, prima nella Frost Citadel e poi con la battaglia contro il Claw of Jormag, galvanizzando chi vi partecipa.

L’incognita rimane la difficoltà e la durata complessiva degli eventi. Se la presenza di giocatori è arginata dal looking for group, è la durata totale dell’evento che potrebbe scoraggiare chi ha poco tempo: i due meta eventi sommati, infatti, rischiano facilmente di superare l’ora e mezza.

In definitiva ArenaNet ha imboccato la via giusta, sperimenta ma riesce a mantenere alta l’attenzione ai particolari. Sta mostrando con più efficacia la voglia di appassionare la sua community con nuovi contenuti. Se c’è una cosa che ci auguriamo per l’espansione che ci porterà a Cantha, è che gli sviluppatori della compagnia di Bellevue mantengano lo spirito e la grinta visti in questo episodio.

Ricordiamo ancora una volta che The Icebrood Saga è gratuita per chiunque abbia già Path of Fire. Ringraziamo ArenaNet e i ragazzi di Guild Wars 2 Italia – Pessimismo & Fastidio per la collaborazione. Fateci sapere la vostra opinione su questo episodio!

 

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