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Guild Wars 2: Andrew Gray parla del futuro del titolo

Guild Wars 2: Andrew Gray parla del futuro del titolo

Il lead content designer di ArenaNet Andrew Gray ha postato un lungo messaggio sul forum ufficiale di Guild Wars 2 in cui analizza diverse tematiche. Prima fra queste descrive il 2019 come uno degli anni più duri per la compagnia di Bellevue, sia per i licenziamenti di massa sia per la riorganizzazione e la fatica di molti dei team di sviluppo:

Il 2019 è stato difficile. Sono stato con ArenaNet dal 2004 e posso dire senza dubbio che il 2019 è stato l’anno più impegnativo. Molte delle persone che sono andate via non erano coinvolte nello sviluppo quotidiano di Guild Wars 2 ma erano nostri amici, colleghi e in alcuni casi familiari. Tutte le squadre sono state colpite.

Sono orgoglioso di ciò che siamo riusciti a fare in queste circostanze, ma comprendiamo anche l’eredità che stiamo cercando di portare avanti con Guild Wars 2. Piuttosto che scivolare in uno status quo, siamo tutti determinati a creare un gioco ancora migliore.

Andrew Gray continua il suo discorso aggiungendo materiale alla roadmap uscita a fine 2019, aggiungendo nuovi particolari sul futuro del titolo:

Abbiamo piani entusiasmanti per il futuro di GW2. Non posso ancora parlarne, ma posso dirvi che il 2020 sta gettando le basi per un futuro eccitante. Ecco alcuni dei punti salienti:

Living World

Tra gli episodi due e tre, abbiamo già menzionato il rilascio di un nuovo tipo di contenuti chiamato Visions of the Past, avrete maggiori dettagli al riguardo al PAX East (27 febbraio – 1° marzo).
Non posso entrare nel dettaglio sugli episodi tre e quattro per non spoilerare, ma posso dirvi che la mappa è meta-focalizzata con dinamiche push-and-pull simili al WvW in un ambiente PvE.

Vogliamo che le mappe di questa Season portino qualcosa che le renda una parte permanente dell’esperienza di gioco. Stiamo cercando un’alta rigiocabilità per gli episodi tre e quattro. Vogliamo che sia un’esperienza unica, divertente e gratificante che farà parte del ciclo di gioco giornaliero e settimanale.

Dopo l’episodio quattro vogliamo rivisitare alcuni dei tipi di contenuti che abbiamo visto in passato. Abbiamo imparato molto con la Season 1 del Living World e una cosa che ha fatto molto bene è stata quella di portare la community dentro la storia e far sì che le loro azioni portassero avanti la trama.

The Nightmare Tower, l’elezione tra Evon Gnashblade ed Ellen Kiel sono state esperienze memorabili perché gli sforzi congiunti della comunità hanno avuto un impatto sul mondo. Come saprete, abbiamo testato la tecnologia con gli eventi boss rush, che speriamo di sfruttare in seguito in The Icebrood Saga per creare un’esperienza unica e comunitaria.

Apprendendo le lezioni dalla prima stagione, la maggior parte di questi contenuti sarà costruita in modo tale da essere ancora giocabile dopo la chiusura di The Icebrood Saga.

In generale, stiamo ponendo una maggiore enfasi su contenuti ripetibili (eventi open world, world boss, WvW e sì, anche Frattali. Vogliamo creare tipi di contenuto che abbiano un impatto duraturo e positivo sul gioco, quindi aspettiamo che l’approccio progettuale si concentri su quello.

ArenaNet torna a parlare di Fractal dopo le dichiarazioni del novembre scorso, in cui si chiariva che non avremo visto aggiunte per svariati mesi. Questo scatenò numerose polemiche tra i giocatori che sentivano la necessità di nuovi contenuti endgame.

Il tema Fractal è stato affrontato anche nelle parti finali della nostra anteprima di Shadow in the Ice, in cui alcuni sviluppatori ci hanno parlato di una riunione sull’argomento nelle settimane a venire. Andrew Gray aggiunge altre informazioni:

Fractal

Le notizie sulla loro morte sono state esagerate, e mi scuso se il nostro silenzio sull’argomento ha sollevato questa preoccupazione. Sono personalmente impegnato con i Frattali, che meritano più attenzione per il futuro.

Sono felice di annunciare che Cameron Rich, che ha lavorato sui Fractal durante la terza Season, prenderà le redini di un nuovo Frattale. Questo presenterà una modalità Challenge. Oltre a ciò, sto lavorando con il team di Systems Design per mantenere freschi ed entusiasmanti i Frattali. Quando tutto sarà pronto per essere condiviso, avrete maggiori dettagli.

Il design leader non si ferma qui e continua analizzando anche il tema dei Raid, che più di una volta hanno acceso polemiche nella community di Guild Wars 2.

Gray ragiona sul distacco che questi hanno rispetto ad altri contenuti endgame. C’è la volontà di poterli rendere fruibili ad un pubblico più vasto senza per forza renderli più facili, togliendo sfida ai giocatori hardcore:

Raid

I raid sono una “bestia complicata”. Sono esperienze uniche per cui vogliamo trovare modi migliori per supportarle. La grande sfida nel creare più raid è il piccolo pubblico che attraggono. Abbiamo raccolto dati per determinarne il perché, e la risposta più comune è stata che c’è un enorme balzo di difficoltà tra i raid e altri contenuti endgame, e non c’è nulla che aiuti i giocatori a farsi strada nei primi.

La nostra intenzione era che le Strike Mission fossero quel passo intermedio nel contenuto da 10 persone. Come abbiamo già detto e probabilmente avrai notato, le Strike Mission stanno diventando più difficili.

Una volta completato un ciclo completo di Strike Mission, dovrebbe esserci un passaggio graduale verso il raid piuttosto che l’imponente salto esistente in precedenza, e la nostra speranza è che una volta che la scalata è in atto, il numero di giocatori che partecipano ai raid aumenterà.

Inoltre, ci impegniamo a migliorare le Strike Mission per facilitare il raggruppamento e migliorare le ricompense. Speriamo che ciò contribuisca a portare più persone verso i contenuti da 10 persone, il che a sua volta aumenterà il numero di persone interessate ai raid.

Indipendentemente dal fatto che ciò abbia esito positivo o no, comprendiamo l’importanza di bilanciare i nostri sforzi tra contenuti accessibili ad ampio richiamo e contenuti che fanno appello al pubblico hardcore. Riconosciamo che dobbiamo fare un lavoro migliore nel supportare quest’ultimo.

Dopo un 2019 pesante e le molte critiche arrivate dai giocatori, sembra quindi che ArenaNet voglia tornare in carreggiata. Questi nuovi dettagli, insieme alla roadmap dei primi quattro mesi del 2020 e alla corposa balance patch in arrivo, potrebbero essere dei passaggi importanti per Guild Wars 2. Nonostante questo continuano a mancare molte informazioni sulla modalità World versus World ed il sistema di alleanze che doveva rivoluzionarlo.

È ancora presto per dire se tutto quello che è stato dichiarato potrà ridare slancio al titolo, ma è certo che c’è un cambio nella comunicazione. I messaggi sono più frequenti, articolati,  scritti in maniera diretta, chiara e con entusiasmo.

La comunicazione è un punto fondamentale per la software house di Bellevue, che per troppo tempo si è chiusa tra lunghi silenzi e timidi annunci. Questo nuovo modo di comunicare, parlando delle fasi di sviluppo dei contenuti ma anche delle difficoltà incontrate, piace molto alla community. Ci auguriamo che questo sia solo l’inizio di un dialogo che coinvolga maggiormente i giocatori.

Cosa ne pensate del futuro di Guild Wars 2? ArenaNet riuscirà a traghettare il titolo verso il futuro?

 

Fonte

 

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