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Ghost Recon Breakpoint è disponibile, Ubisoft rimuove alcune microtransazioni

Ghost Recon Breakpoint è disponibile, Ubisoft rimuove alcune microtransazioni

Tom Clancy’s Ghost Recon Breakpoint è disponibile da ieri, 4 ottobre, su PlayStation 4, Xbox One e PC tramite Uplay ed Epic Games Store. Per l’occasione Ubisoft ha pubblicato un nuovo live action trailer, ovvero un filmato realizzato con attori in carne ed ossa, che potete vedere in calce all’articolo.

Il day one di Breakpoint, tuttavia, è andato tutt’altro che liscio. Tantissimi giocatori hanno incontrato problemi ai server su tutte e tre le piattaforme di gioco. A volte si riceveva l’errore SILENT-50001, altre volte si rimaneva fermi davanti alla scremata iniziale senza poter fare nulla. Ubisoft si è messa al lavoro per trovare una soluzione in tempi rapidi e già nella serata di ieri i principali problemi di connettività dovrebbero essere stati risolti, come scritto su Twitter.

Al di là dei problemi ai server, comunque, nelle scorse ore sono state pubblicate le prime recensioni del titolo. Al momento Ghost Recon Breakpoint non sta venendo accolto in modo particolarmente positivo, come dimostra il Metascore di 57 per la versione PlayStation 4 e quello di 67 per la versione Xbox One.

Ecco alcuni dei voti che sono stati assegnati finora al gioco da parte di varie testate internazionali:

  • VG247 – 20/100
  • EGM – 40/100
  • Metro – 60/10
  • Push Square – 60/10
  • Gameblog.fr – 60/100
  • Digitally Downloaded – 60/100
  • Millenium – 65/100
  • Vandal – 70/100
  • Cerealkillerz – 83/100
  • Jeuxvideo – 85/100

 

Ancora più negative, però, sono le recensioni degli utenti, con un user score che va da 2.3 al 3.2 a seconda della piattaforma presa in considerazione. Molti giocatori lamentano una certa ripetitività e la presenza di gravi problemi tecnici, tra cui bug, glitch, compenetrazioni, texture caricate in ritardo e oggetti che spariscono. A questo si aggiunge poi l’annoso problema delle microtransazioni all’interno di un prodotto venduto a prezzo pieno.

Come vi abbiamo già riportato, infatti, Ghost Recon Breakpoint presenta un sistema di monetizzazione piuttosto aggressivo, che permette di comprare con denaro reale oggetti cosmetici, salva tempo, booster per accelerare la quantità di punti esperienza, materiali per il crafting, accessori per le armi e persino punti abilità. In altre parole, si può acquistare con valuta reale praticamente ogni cosa che è possibile ottenere in-game. Come potete facilmente capire, questo ha alimentato ulteriormente le polemiche tra i giocatori.

Forse per placare gli animi, Ubisoft ha rimosso alcune microtransazioni dallo store, dichiarando che queste ultime non erano previste già al lancio, ma sarebbero dovuta arrivare più tardi. La motivazione ufficiale è che queste microtransazioni erano pensate per “aiutare i nuovi giocatori a mettersi in pari con chi è attivo fin dal primo giorno”.

È comunque difficile credere che un publisher come Ubisoft possa inserire degli acquisti “per sbaglio” nel proprio gioco: al contrario, è più probabile che la compagnia francese abbia deciso di rimuoverle dopo aver sondato le reazioni dell’utenza.

Di seguito potete vedere il live action italiano. Voi avete provato Ghost Recon Breakpoint? E che ne pensate delle dichiarazioni di Ubisoft sulle microtransazioni?

 

 

Fonte 1, Fonte 2

 

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