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Pagan Online – Recensione PC

Pagan Online – Recensione PC

Pagan Online, oltre ad avermi subito catturato con le sue meccaniche e le sue atmosfere, è riuscito a farmi riflettere sulla strana tendenza di mettere la parola “online” dopo il titolo del gioco. Il dubbio è lecito poiché la parola aggiunta può sottintendere tre cose differenti ma ovvie: il gioco ha anche una modalità online, il gioco è solo online o, in ultima istanza, il gioco ha una versione non online. Ho cercato di vagliare tutte le soluzioni per dare una risposta a questa domanda, concedendogli una priorità forse eccessiva. Dopo ore di studio ed attenta investigazione sono riuscito a concludere che la parola “Online” dopo Pagan serve solo a rimarcare il fatto che è online. Mi aspettavo un colpo di scena particolare, magari un precedente gioco degli sviluppatori dal nome Pagan, ma con immensa delusione era tutto un film mentale.

Pagan Online è dunque un nuovo action RPG hack’n’slash per PC sviluppato da Mad Head Games ed edito da Wargaming. Il gioco è uscito dall’Early Access il 27 agosto ed è disponibile su Steam al prezzo di 24,99€ e su Wargaming.net al prezzo di 12,99€. Ma visti i continui aggiornamenti di Path of Exile e l’uscita futura di Torchlight Frontiers, Pagan Online avrà le carte in regola per essere competitivo sul mercato?

 

 

Il classico dualismo tra bene e male

Dalla parola Pagan si può intuire che lo storytelling ha a che fare con un pantheon di divinità pre-cristiane. La storia di Pagan Online, infatti, ruota attorno al tentativo da parte delle forze del “bene” di stabilire nuovamente un legame con le divinità e sconfiggere così le forze oscure che minacciano il mondo. Ristabilire il legame con i divini è un’impresa tutt’altro che facile ed è il motivo per cui gli eroi, che vivono in un limbo tra vita e morte, devono cercare di rintracciare gli dei perduti o catturati dalle forze dello Shroud, e riportarli al loro trono per aiutarli nella battaglia contro le tenebre. La trama, pur non essendo delle più originali, risulta comunque ben congeniata e appassionante. La scaletta degli eventi procede senza troppe digressioni o cadute di stile ed è in grado di inquadrare alcuni punti molto suggestivi dell’immaginario fantasy.

La campagna si articola in otto atti, ciascuno composto da molteplici livelli e capitoli. La sua durata totale è di circa 20-25 ore ed è completamente rigiocabile anche con personaggi differenti, che man mano si sbloccano nel corso delle ore di gioco. A differenza di altri videogiochi di ruolo, Pagan Online non ha nessuna schermata di creazione del personaggio e introduce una meccanica di selezione dell’eroe molto più simile ad un MOBA. Iniziando la campagna, infatti, è richiesto di selezionare un eroe da un roster di otto personaggi unici, ognuno dei quali con il proprio nome, background e skill tree. L’avventura comincia una volta selezionato il PG di partenza, con quest’ultimo che può avanzare fino al livello 30. Proseguendo la partita è possibile sbloccare altri eroi attraverso le anime che accumuleremo durante le sessioni.

Il titolo non presenta un’impostazione simil-open world come Torchlight 2, ma una serie di livelli e ambientazioni a sè stanti. I livelli sono comunque molto vasti e composti da un numero di aree di incontro variabile, incentivando gli utenti a rigiocarli per esplorarli fino in fondo e conquistare sempre nuovo loot.

L’atmosfera risulta suggestive e il lavoro di level design è di buona qualità, soprattutto per l’aggiunta della distruttibilità ambientale. Questa è osservabile solo con alcuni elementi dell’ambiente, ma ricopre un ruolo quasi fondamentale nel gameplay di Pagan Online, poiché può fornire vantaggi sostanziali contro le orde di nemici che cercheranno di farci lo scalpo.

 

Pagan Online recensione pagan online steam

“We need the gods now more than ever.”

Loot and Scoot

Ovviamente quello che conta più di tutto è il loot, e in Pagan Online ne avremo da vendere (letteralmente). Una volta finita l’ondata di nemici presenti nell’area comparirà sul terreno tutto il loot guadagnato. Il momento della raccolta è purtroppo disagevole, poiché in quel momento la quantità di finestre a schermo e di pop-up aumenta drasticamente, causando un inquinamento dell’HUD che impedisce di vedere ad un palmo dal proprio naso. Passando il cursore del mouse sugli oggetti lasciati a terra si apriranno diverse schermate con tutte le informazioni relative a un oggetto, già comparato con quello che l’eroe ha equipaggiato. Un calo di stile se si considera che l’HUD è tendenzialmente molto comodo e dalla natura minimale.

L’accumularsi compulsivo di loot è mitigato da un inventario di dimensioni ridotte che costringe ad una selezione accurata dell’equipaggiamento da raccogliere, al fine di prendere ciò che serve per craftare altri oggetti o quelli di alto valore per rivenderli. Il crafting è banale, ma funzionale: è necessario spostare il progetto da creare nell’apposito spazio e i materiali per costruirlo si aggiungeranno da soli, se li abbiamo raccolti.

 

Pagan Online recensione pagan online steam

Il design è gradevole, ma le finestre informative risultano ingombranti.

L’HUB principale offre diversi negozi gestiti dagli NPC dove poter craftare, acquisire contratti di caccia o missioni secondarie e vendere oggetti. I primi due negozi risultano utili al giocatore mentre il terzo è solo una macchina per vendere oggetti, e mai comprarne. Il vendor presente in quest’area, denominata Pantheon, non avrà infatti niente da venderci, ma potrà soltanto acquistare ciò che gli verrà propinato senza troppe parole. Il suo ruolo è quindi completamente snaturato e le interazioni a lui assegnate sono incapaci di creare un’economia di gioco bilanciata.

Ritornando alle grandi quantità di oggetti raccolti con indole compulsiva dal campo di battaglia, questi potranno anche essere conservati in una riserva di inventario comune a tutti gli eroi che abbiamo sbloccato nel corso del gioco. Utile per evitare di vendere o gettare armi o amuleti con effetti molto utili per altri personaggi.

 

Eternal Fight

Il lavoro degli eroi nel Pantheon non è per nulla facile. Bisogna ammazzare armate di nemici provenienti dalle tenebre e quelle non sono come le pratiche negli uffici pubblici, che le ignori e dopo un po’ scompaiono. C’è bisogno di un buon sistema di combattimento e quello di Pagan Online riesce a svolgere il suo lavoro egregiamente: facile da padroneggiare, vario e coreografico. Un combat system skill-based ineccepibile da vero hack’n’slash e con una varietà di abilità sbloccabili e utilizzabili davvero notevole. Queste non permetteranno di cambiare radicalmente lo stile di gioco di un personaggio, vista l’impostazione di selezione eroe alla MOBA, ma si possono comunque creare build abbastanza varie. Alcune skill possiedono diversi percorsi perseguibili che aumentano le proprie caratteristiche sotto diversi aspetti: velocità di recupero, area di effetto o durata.

 

recensione steam

In questa schermata si possono personalizzare le skill e organizzare i vari loadout.

Durante il grinding, perché anche di quello si parla, si incappa in diverse boss fight davvero interessanti, che sfruttano tutto il potenziale di level design accennato poco sopra. Alcuni di questi incontri richiedono di interagire con l’ambiente di gioco, altri semplicemente di sapersi muovere bene fra gli ostacoli causati dal crollo di alcune torri o da oggetti accatastati. Non si tratta di incontri infattibili: la difficoltà è modificabile in qualunque momento, ma generalmente gli scontri seguono un curva di difficoltà crescente senza esagerare. Pagan Online è un gioco non troppo difficile o punitivo, che cerca di intrattenere più con la sua narrativa.

 

Looks good but…

Le ambientazioni sono strutturate bene non solo da un punto di vista del level design, ma anche grafico. Le texture sono ben realizzate e in generale la grafica è molto piacevole grazie agli effetti particellari e ad una buona realizzazione della fisica dei corpi. La modellazione tridimensionale dei personaggi e le loro animazioni di combattimento rappresentano un altro punto di forza del titolo. A rompere le uova nel paniere arriva però un’ottimizzazione altalenante dell’Unreal Engine, che causa cali di frame o freeze. Diversi cali si sono verificati anche nelle pochissime partite che ho giocato online (pochissime non per mia volontà).

Si tratta comunque di problemi risolvibili con le prossime patch, che non mi hanno impedito di giocare tranquillamente la campagna principale e che non hanno mai trasformato la mia esperienza di gioco in un susseguirsi di fotogrammi simili ai video di foto delle vacanze.

 

Pagan Online recensione pagan online steam

Chi ha rubato l’online a Pagan Online?

E dopo essermi fatto mille domande sul perché si chiami Pagan Online arriva il colmo: non riesco a giocare online in cooperativa. In tutte le mie ore di gameplay ho giocato online due volte per due missioni, prima di perdere la connessione o ritornare alla schermata di matchmaking in attesa di qualche giocatore in coda. Sarebbe un po’ ridicolo se un gioco con questo titolo avesse come sola componente online l’incontro di altri giocatori nell’HUB. Ho poi scoperto che sono molti i problemi di connettività a cui i ragazzi di Mad Head Games stanno cercando di porre rimedio.

Il problema, inoltre, riguarda anche i contenuti fruibili in cooperativa. Ci sono molte attività da svolgere, ma nessuna modalità peculiare. Le cosiddette Mission e le Assassination sono finalizzate al guadagno di montagne di loot e chiavi per sbloccare altri eroi dalla Hero Forge, ma presentano un’impostazione parecchio ripetitiva. D’altra parte con un combat system così solido sarebbe interessante vedere anche una modalità PvP, e non soltanto PvE.

 

2.5

Considerazioni finali

Ritorniamo alla domanda dell’introduzione: Pagan Online ha le carte in regola per essere competitivo sul mercato? La risposta allo stato attuale è sì, in parte. Il titolo sviluppato da i ragazzi di Mad Head Games ed edito da Wargaming.net offre buoni margini di miglioramento grazie a un comparto grafico che, seppur con qualche ammaccatura, procede a pieno regime a fianco di un gameplay solido ed interessante.

A rallentare la sua corsa, tenendo il titolo lontano dall’eccellenza, sono una carenza contenutistica importante e la mancanza di una vera economia di gioco. La sua narrazione coinvolgente e le meccaniche lo rendono comunque un prodotto discreto, con buone potenzialità per affermarsi sulla scena degli action RPG. I presupposti per un titolo che si distingua ci sono, ma bisogna vedere come verrà supportato in futuro.

 

La nostra scala di valutazione

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