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No Man’s Sky Beyond – Recensione aggiornata al 2019

No Man’s Sky Beyond – Recensione aggiornata al 2019

Ogni volta che si parla di No Man’s Sky è immancabile il rimando al polverone alzato alla sua release nel 2016, quando il simulatore di esplorazione spaziale fu presentato al pubblico privo di molte delle feature anticipate dal game director Sean Murray. Da allora i ragazzi di Hello Games hanno lavorato per correggere il tiro, implementando molte – se non più – delle caratteristiche mostrate nei trailer pre-lancio.

Con l’arrivo di Beyond, la nuova corposa espansione gratuita uscita ad agosto, Sean Murray ha dichiarato che il gioco sarebbe giunto alla versione 2.0, lasciandoci capire quando il team di sviluppo stesse puntando sui nuovi contenuti. Ed in effetti, dopo una ventina di ore di prova all’interno del “nuovo” universo di No Man’s Sky, possiamo dire che il titolo presenta cambiamenti evidenti.

Utilizzando la struttura della precedente recensione del buon Asczor, pubblicata un anno in merito all’update Next, faremo un’analisi partendo dall’esplorazione planetaria fino ad arrivare alle interazioni spaziali e all’espansione del multiplayer.

 

 

Un po’ più Minecraft

Sia che si inizi una nuova avventura da zero o si proceda con un vecchio salvataggio di No Man’s Sky è evidente sin da subito come il sistema di visualizzazione delle quest e della ricerca di materiali al fine di costruire una delle nostre elaborate attrezzature sia stato reso più chiaro ed esplicativo. Vagando su uno dei tanti pianeti dell’enorme universo di No Man’s Sky ci troveremo presto alle prese con la classica raccolta di risorse per poter costruire una prima rudimentale base, e proprio in questo caso si notano una serie di piacevoli aggiunte alle possibilità di costruzione.

Ora è infatti possibile sbloccare nuovi progetti tramite l’unità di ricerca Costruzioni, ed è presente un sistema rinnovato di gestione delle basi, con sistemi funzionanti di energia ed elettricità. Tra batterie, pannelli solari e cavi per il cablaggio elettrico tutta la sezione dedicata alla costruzione e alla personalizzazione delle strutture ne giova sensibilmente. Per farsi un’idea in merito basta vedere alcuni dei complessi agglomerati costruiti dagli utenti e messi in mostra online.

Come detto, le quest e i progetti che abbiamo deciso di attivare per la ricerca di materiali ora sono più chiari grazie a suggerimenti intelligenti, come l’illuminazione nel menù dell’elemento necessario al processo di creazione che stiamo portando avanti o alla finestra nell’HUD che ci mostra il prossimo passo per il completamento della quest.

Inoltre è stata aggiunta la possibilità di interagire con la fauna planetaria in modi differenti rispetto a prima, grazie ad un sintetizzatore di nutrienti che permette di creare cibi per addomesticare le creature aliene, mungerle o cavalcarle.

 

No Man’s Sky Beyond recensione no man's sky recensione beyondIl taming rappresenta un’importante novità, a cui è collegata l’introduzione della cucina e di oltre 300 ricette: una volta scoperte, queste possono essere consumate per ottenere boost all’Exotuta o vendute ai mercanti in cambio di utili ricompense.

In aggiunta non mancano molte missioni inedite, l’aumentata varietà di biomi, flora e fauna aliene, l’aggiornamento della mappa galattica e una nuova pagina che cataloga le scoperte fatte dal nostro avatar. Segnaliamo anche l’aggiunta di NPC amichevoli che girano per i pianeti, diversi miglioramenti al dettaglio grafico, una riduzione dei tempi di caricamento e la possibilità di sedersi sulle sedie.

 

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Sempre più MMO

La grossa implementazione di Beyond è però il nuovo Nexus, hub multiplayer al quale possiamo accedere nello spazio in volo libero. È ora possibile richiamare l’Anomalia in qualunque momento ed in qualunque sistema spaziale: al suo interno incontreremo un massimo di 15 giocatori online con i quali è possibile interagire e formare gruppi per partecipare alle missioni disponibili presso il computer centrale della stazione.

Le missioni disponibili non brillano per varietà ed originalità, e sono infatti le solite cerca e distruggi, raccogli materiali ed esamina tal luogo, mentre il matchmaking con gli altri giocatori è limitato a quattro: questo sistema è libero ma privo di un sistema ottimizzato per la visualizzazione dei giocatori in lobby e la formazione della squadra. Va detto che le missioni non sono particolarmente complicate da affrontare anche da soli, quindi gli attuali limiti di matchmaking non rappresentano un grosso problema, tuttavia non aiutano la collaborazione tra giocatori. Speriamo in un futuro miglioramento della qualità della vita di questi elementi.

Gli NPC della stazione offrono invece pressoché ogni tipo di progetto che può tornarci utile per la sopravvivenza nello spazio, rendendo in questo modo poco utili le visite sulle stazioni spaziali sparse per l’universo. Rimanendo nel contesto del multiplayer, ma al di fuori del Nexus, è possibile entrare in shard, istanze planetarie senza soluzione di continuità, con un massimo di 8 giocatori su console e ben 32 su PC.

 

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Indossando il casco

Un’altra funzionalità introdotta con Beyond è l’implementazione della realtà virtuale. Questa è possibile sia su Playstation 4 tramite Playstation VR che su PC con Oculus Rift, HTC Vive o Valve Index. Per meglio adattarsi all’esperienza immersiva del casco per la realtà virtuale, i menù ed alcuni comandi della nave spaziale sono stati cambiati, ad esempio potendo utilizzare le cloche di comando della nave con i Playstation Move su PS4.

Graficamente l’esperienza è inferiore su console, a causa dei limiti tecnici del casco di casa Sony, cosa che talvolta rende difficile la lettura di alcune scritte. Ma dettagli come la possibilità di voltarsi a 360° a bordo della navicella e di richiamare il menù dell’Exotuta dal polso rendono l’esperienza estremamente coinvolgente.

Nonostante tutto, purtroppo, ancora capita di incorrere in bug e crash del gioco, mentre per quanto riguarda la versione console segnaliamo alcuni pesanti cali di frame. Probabilmente alcuni di questi difetti verranno corretti un po’ alla volta con i vari bugfix che già Hello Games ha iniziato a rilasciare.

 

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Considerazioni finali

La nuova espansione arricchisce ancora una volta l’universo di No Man’s Sky, aumentando la longevità del gioco soprattutto grazie ad una vasta quantità di nuove attività e cose da fare – e la possibilità di farle con altri. Sappiamo che Hello Games pubblicherà altri contenuti in futuro, rendendo sempre più solido e vario un titolo che tre anni fa al lancio era impresentabile.

È però importante sottolineare che per tutti i detrattori del titolo le cose non cambieranno con questo, seppur sostanzioso, update: No Man’s Sky continua ad avere come obiettivo principale l’esplorazione ed il piacere della scoperta di nuovi sistemi, pianeti, fauna e flora. Con l’arrivo di Beyond tutto questo è diventato più accessibile e condivisibile, com’è giusto che sia.

 

La nostra scala di valutazione

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