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Dauntless – Recensione aggiornata al 2019: il credo del Gunslinger

Dauntless – Recensione aggiornata al 2019: il credo del Gunslinger

Finalmente, dopo un breve periodo di assenza, torno sulle pagine di MMO.it. Ritorno con una quest importante nel mio journal affidatami da Plinious in persona, come del resto tutti gli articoli.

La mia missione è quella di recensire Dauntless, dopo più di un anno dal suo soft launch e dalla mia recensione. Nell’ultimo periodo l’action RPG online sviluppato da Pheonix Labs ha fatto molto parlare di sé, e in bene. Con le sue meccaniche Monster Hunter-like e il suo modello free-to-play, Dauntless ha saputo conquistare i cuori di molti videogiocatori, portando la sua user base fino a 10 milioni di account. Un risultato davvero lodevole e degno di nota permesso non solo dalla sua natura F2P, ma anche dalla possibilità di cross-save e cross-platform con Xbox One e PlayStation 4.

È perciò giusto mettere in luce la capacità che gli sviluppatori hanno dimostrato nel continuo aggiornamento di Dauntless e nella costante implementazione di nuove meccaniche di gameplay, rendendolo un videogioco maturo e divertente.

Dauntless è disponibile gratuitamente su PlayStation 4, Xbox One e PC (attraverso Epic Games Store).

 

 

Mai disoccupati

Il problema della disoccupazione, in senso metaforico, è causa di abbandono di diversi videogiochi di natura MMO. E fu proprio questa causa a farmi decretare, nella recensione dell’open beta, che Dauntless non avrebbe avuto vita lunga vista la mancanza di missioni da affrontare. Ora il verdetto quasi si capovolge: i giocatori sono pressoché oberati dalle quest. Il numero di missioni disponibile è davvero alto e incentiva i giocatori a continuare la fruizione del titolo, risultando de facto mai disoccupati.

Tra quest principali, task di raccolta materiali e le weekly avremo sempre qualcosa da fare una volta tornati a Ramsgate. La longevità del gioco è quindi alta e in costante aumento soprattutto grazie al lavoro di miglioramento che gli sviluppatori stanno svolgendo. Dauntless ha infatti ricevuto, negli ultimi quattro mesi, due grossi aggiornamenti: La via dello Slayer e Fortuna & Gloria.

 

dauntless recensione 2019

Questi update gratuiti sono stati di fondamentale importanza, poiché hanno introdotto un restyling completo delle schermate e hanno consolidato le meccaniche di gioco. Le animazioni sono state rese meno legnose e l’interfaccia è stata semplificata e ridisegnata.

Anche Ramsgate, l’hub centrale, ha subito delle modifiche, venendo ampliato con nuovi negozi e interessanti segreti. Il connubio tra stile high fantasy e steampunk crea una miscela che è in grado di offrire un’ambientazione fresca e dai toni molto vivaci. La città di Ramsgate è dunque la dimostrazione del successo di design di Dauntless.

 

Mooseca

Nella prima recensione di Dauntless, al comparto sonoro non ho dato tanto peso quanto ne avrebbe meritato. I suoni ambientali e quelli dei Behemoth hanno ricevuto una cura meticolosa, risultando ben riusciti e fondamentali per l’immedesimazione del giocatore. A scandire il ritmo di gioco, donandogli i toni di un’avventura epica, troviamo la colonna sonora composta da Chris Velasco (già compositore delle OST di Mass Effect 3, Overwatch e Bloodborne).

Qui di seguito potete vedere un breve documentario che mostra il “making of” del comparto sonoro di Dauntless. Ma non è tutto.

 

 

“I aim with my eye, I shoot with my mind, I kill with my heart”

Con la citazione al credo dei gunslinger tratta dal romanzo La Torre Nera possiamo parlare degli arsenali presenti in Dauntless. Finalmente l’armamentario disponibile conta anche un’arma ranged: le pistole (in gioco conosciute come Ostian Repeater). Il gameplay delle pistole è ben fatto e maledettamente divertente a livello di shooting, rendendo una risorsa fondamentale del gruppo qualunque giocatore sia in grado di utilizzarle. Per ciò che riguarda la personalizzazione, i pezzi dell’arma hanno innumerevoli variabili e possono essere modificati tutti e tre gli elementi al fine di comporre la pistola più adatta per la caccia.

Assieme alla pistola sono stati anche introdotti dei nuovi oggetti consumabili craftabili: le granate. Queste possiedono effetti secondari che derivano dai frammenti che sono utilizzati per craftarle, differenti a seconda dell’elemento del Behemoth. Le granate sono equipaggiabili nella stessa barra utilizzata dagli elisir.

 

dauntless recensione 2019

In generale, il combat system è solido e di facile apprendimento. Si tratta di un ibrido tra action e picchiaduro vario e divertente, con tante diverse combinazioni di attacchi speciali e base per ogni singola arma presente. La progressione del personaggio, invece, risulta quasi inesistente e completamente affidata al potenziamento delle singole armi e all’infusione delle cosiddette cell. Il nostro avatar, modificabile esteticamente in qualsiasi momento del gioco, è solo un manichino senza alcun tipo di caratteristica intrinseca. La varietà di potenziamenti permette comunque la creazione di build variegate, notizia che farà felici tutti gli hardcore gamer.

Ritornando alle cell, questi potenziamenti si ottengono attraverso l’apertura di diverse loot box (chiamate Core) che i giocatori otterranno come ricompensa nelle quest completate o alla fine di ogni livello da cacciatore. Queste loot box sono acquistabili anche dallo store ufficiale del gioco, e si potrebbe quindi pensare che Dauntless presenti feature pay-to-win. Ma vista la completa assenza di PvP e la natura cooperativa del gioco, acquistare queste loot box è soltanto un modo per supportare gli sviluppatori di Pheonix Labs. Lo stesso identico discorso viene applicato anche per l’upgrade del proprio account a Elite o l’acquisto dei vari Pass.

 

Interattività e mob

Uno dei punti più deboli del titolo è senza dubbio rappresentato dalla scarsa interattività ambientale durante le fasi di caccia. La distruttibilità è minima e la possibilità di interagire con le risorse presenti nel bioma è scarsa. Ad un anno di distanza sono stati aggiunti anche i metalli da poter raccogliere, oltre alla già grande varietà di piante presenti per fabbricare elisir, ma tutto qui. La componente interattiva è quindi ridotta ai minimi termini, creando un ambiente di gioco quasi intangibile.

 

dauntless recensione 2019

L’impatto grafico di queste isole fluttuanti è davvero mozzafiato, ma vederle completamente spoglie di qualsiasi forma di vita, oltre al Behemoth da cacciare, lascia un senso di delusione. Non esistono infatti altri mob all’interno delle mappe classiche, nessuna creatura pronta a renderci più difficile la caccia o a difesa di un drop casuale. Solo nell’ultimo aggiornamento Fortuna & Gloria è stato aggiunto un mob simile: si tratta degli Aetheropodi, lumaconi giganteschi che riempiranno di bava la mappa, mostrandosi aggressivi nei confronti dei cacciatori. Queste creature sono presenti soltanto nelle Isole delle Prove, non nelle modalità classiche di caccia. Le due modalità, Puruit e Patrol, rimangono dunque sguarnite di un elemento che poteva rappresentare la ciliegina sulla torta.

 

Parliamo di futuro

Abbiamo già ampiamente citato gli aggiornamenti applicati dagli sviluppatori alla loro creatura Monster Hunter-like. Dauntless ha però in programma delle novità davvero interessanti. Sul sito ufficiale è possibile visualizzare, oltre alle note delle ultime patch, una roadmap che illustra i progetti che saranno intrapresi dagli sviluppatori in futuro. Tra questi non mancano nuovi contenuti, attività e miglioramenti alla quality of life, ma soprattutto balza agli occhi l’intenzione di buttarsi su Nintendo Switch e, udite udite, anche su mobile. Lanciarsi nel mercato mobile, di questi tempi, sembra un investimento sicuro, soprattutto se si volge lo sguardo a quanto realizzato da Epic Games con Fortnite.

 

4

Considerazioni finali

Dauntless sta finalmente sfruttando al massimo il suo potenziale. La strada da percorrere è ancora lunga, ma allo stato attuale si dimostra comunque un gioco maturo e destinato a crescere esponenzialmente nel corso degli anni. Il gameplay è solido e il design ben congeniato. I contenuti di aggiornamento proposti dagli sviluppatori sono in costante aumento, mantenendo così il titolo sempre vivo.

Sarei ingiusto nel riconfermare il voto di un anno fa: il team di sviluppo ha svolto e sta svolgendo un lavoro ineccepibile, e dev’essere premiato per questo. Date a Pheonix Labs ciò che è di Pheonix Labs.

 

La nostra scala di valutazione

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Un pensiero su “Dauntless – Recensione aggiornata al 2019: il credo del Gunslinger

  1. Marco Biscotti

    Ottiman recensione! Avendo giocato al gioco posso confermare il divertimento che c’è nell’uccidere i mostri e creare sempre armi più forti. Mi piace molto anche la grafica un po cartonesca che lo rende più bello agli occhi. Gran bel gioco free-to-play moster hunter like,

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