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Epic Mega Sale: sull’Epic Games Store iniziano i saldi, ma anche gli scandali

Epic Mega Sale: sull’Epic Games Store iniziano i saldi, ma anche gli scandali

Giovedì 16 maggio Epic Games ha dato il via al primo Epic Mega Sale, ovvero al periodo dei grandi saldi per i giochi presenti sul novello Epic Games Store. L’annuncio ufficiale recita che:

“durante l’offerta Epic Mega Sale, i distributori e gli sviluppatori scontano un gran numero di titoli fino al 75%. Inoltre, per ogni titolo acquistato che supera i 14,99 euro, Epic Games ti offre un ulteriore sconto di 10 euro, a costo zero per sviluppatori e distributori.”

Gli sconti sono piuttosto significativi, nonostante l’Epic Games Store sia ancora piuttosto scarno tanto in contenuti quanto in funzionalità, e la decisione di proporli a maggio è stato l’ennesimo guanto di sfida a Steam, che vedrà i Saldi Estivi solamente a partire dal 25 giugno, secondo le indiscrezioni. Ricordiamo, fra l’altro, che Epic Games trattiene il 12% dei ricavi delle vendite dei videogiochi sul proprio negozio, contro il 30% di Valve, e sta attuando una politica molto aggressiva nel riguardo delle esclusive, avendo già ottenuto diritti speciali su titoli come Metro Exodus e The Division 2.

Per il momento, fra i titoli scontati vi sono soprattutto tanti indie di successo, come Subnautica, Oxenfree e What Remains of Edith Finch, nonché l’appena citato Metro Exodus. Poco materiale, purtroppo, nel comparto multiplayer, in cui si possono inserire soltanto lo sparatutto di squadra World War Z e l’action Ashen, che avrà un sistema cooperativo molto peculiare.

Purtroppo non è tutto rose e fiori: il lancio dell’Epic Mega Sale ha visto una serie di situazioni caotiche e imbarazzanti, tanto per i clienti quanto per Epic Games. Hades, di Supergiant Games, ha infatti subito un improvviso saliscendi nel prezzo, chiarito poi dagli sviluppatori stessi. Inoltre, a rigirare il coltello nella piaga, ben tre titoli sono stati ritirati dallo store dopo che i saldi erano già iniziati: si tratta del preorder dell’attesissimo Vampire: The Masquerade – Bloodlines 2, gestito da Paradox Interactive, dell’indie gestionale Oxygen Not Included, di Klei Entertainment, e di Borderlands 3, di Gearbox Software e 2K, che avrebbe dovuto essere addirittura esclusiva dell’Epic Games Store su PC.

C’è ancora poca chiarezza sulla questione, siccome le comunicazioni ufficiali dei suddetti publisher rimangono piuttosto vaghe, ma, come qualcuno ha teorizzato, è possibile che le motivazioni riguardino lo sconto di €10 a carico di Epic Games applicato su tutti i titoli sopra i €14,99, mossa che renderebbe alcuni di essi estremamente economici in certe regioni del mondo, soprattutto nel caso di Bloodlines 2 e Borderlands 3, che devono ancora uscire.

Come in ogni buon scandalo non sono mancate le accuse personali, con Sergey Galyonkin, director of publishing strategy di Epic Games, che ha chiamato Paradox Interactive “жадная”, ovvero “avida”, spiegando che i disordini sono dovuti ad una sfortunata serie di incomprensioni e garantendo il prezzo pagato a chi aveva acquistato Bloodlines 2 nel breve margine di tempo in cui era scontato.

Paradox ha chiuso la questione annunciando ufficialmente che il loro titolo tornerà sull’Epic Game Store al termine dei saldi. Relativamente a Borderlands 3, invece, al momento sembra che 2K ed Epic abbiano rotto i rapporti, con l’annuncio che il preorder non sarà più disponibile fino a nuove direttive.

In tutto questo caos non ci resta che sperare che Epic Games abbia imparato qualche lezione da una prima esperienza abbastanza dura, soprattutto considerando che l’Epic Mega Sale è appena iniziato e terminerà il 13 giugno. Insomma, c’è ancora molto tempo per migliorare… o per sprofondare nel disastro.

Se siete interessanti, potete trovare tutti i titoli scontati sulla pagina principale dell’Epic Games Store. Avete già in mente qualche affare da prendere al volo?

 

Fonte 1, Fonte 2

 

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3 pensieri su “Epic Mega Sale: sull’Epic Games Store iniziano i saldi, ma anche gli scandali

  1. Spidersuit90

    Anche Epic non scherza eh… sicuramente c’è una buonissima dose di incompetenza da parte loro. A quanto pare amministrare uno store non è poi la cazzata che pensavano fosse. Se poi non sono nemmeno in grado di tenersi stretti coloro che hanno deciso essere i loro veri clienti, ovvero i publisher, allora c’è un enorme problema alle fondamenta della gestione del tutto. Come volevasi dimostrare, uno store non lo tiri su a ca**o e puoi pensare di essere alla pari degli altri. Certe cose io in vita mia è la prima volta che le leggo. Chissà perchè proprio con Epic eh?

    1. Tomass "EmberEye" Vadi Autore dell'articolo

      Il punto non è tanto la figura di merda in sè, quanto la responsabilità di Epic nei confronti dei propri clienti. In ogni caso Epic risulta colpevole, perché:
      – da un lato, se i publisher possono liberamente tirarsi indietro (o cambiar prezzo) all’ultimo minuto a propria discrezione, vuol dire che Epic non ha saputo realizzare con loro dei contratti solidi e vincolanti, in grado di tutelare i propri clienti (per carità, anche i publisher sono rei in questo caso, eh);
      – dall’altro, se è vera la teoria relativa allo sconto di €10 (c’è un link che rimanda al post all’interno dell’articolo) ed è vero che i publisher non si aspettavano questo sconto anche nelle regioni in cui i prezzi erano già bassi, vuol dire che Epic sta concentrando tutti i suoi sforzi solamente nel competere con Steam, incurante degli interessi dei publisher e, di conseguenza, dei propri clienti.

      A mio avviso la seconda ipotesi è la peggiore, perché vuol dire che Epic gioca solo sul profitto, laddove la prima ipotesi vede una semplice mancanza di esperienza sul campo.

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