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Sea of Thieves avrà microtransazioni cosmetiche, no al pay-to-win

Sea of Thieves avrà microtransazioni cosmetiche, no al pay-to-win

Nelle ultime settimane Rare ha finalmente alzato il velo su Sea of Thieves. Prima abbiamo saputo la data di uscita del gioco, fissata per il 20 marzo 2018, e poi abbiamo visto il sistema di progressione dei personaggi.

Oggi arrivano nuovi dettagli riguardo alla presenza di microtransazioni in-game. La software house ha dichiarato che il modello di business non è ancora stato deciso definitivamente (cosa molto insolita, per un gioco in uscita tra pochi mesi).

Tuttavia, siccome lo studio inglese vuole continuare ad aggiornare Sea of Thieves nei mesi successivi al lancio, è probabile che si opti per l’inclusione di contenuti a pagamento (ovvero DLC) e microtransazioni. Queste ultime, però, si limiterebbero a modifiche cosmetiche per i personaggi, scongiurando il rischio di un pay-to-win.

Tutto chiarito quindi? In realtà non ancora. Pare infatti che il sistema di ranking del gioco tenga conto anche di parametri come la personalizzazione estetica dei PG, il che andrebbe a favorire i giocatori che spendono soldi nelle microtransazioni. Insomma, molto probabilmente nei prossimi mesi Rare sarà chiamata a chiarire ulteriormente la sua politica, per evitare casi come quello di Star Wars Battlefront 2.

Ricordo che Sea of Thieves uscirà su Xbox One e Windows 10 il 20 marzo 2018. Ci sarà una beta prima del lancio.

Di seguito potete rivedere il video dedicato al sistema di progressione.

 

 

Fonte

 

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