ULTIMA ONLINE: L’ASSASSINIO DI LORD BRITISH – SPECIALE

ULTIMA ONLINE: L’ASSASSINIO DI LORD BRITISH – SPECIALE

Introduzione di Plinious

Forse avrete notato che ultimamente parliamo spesso di Ultima Online, ancor più di quanto non facciamo solitamente. Non è un caso: infatti il MMORPG di Origin Systems usciva esattamente vent’anni fa, il 24 settembre del 1997.

Per festeggiare il ventesimo anniversario di questo titolo storico, che ha semplicemente rivoluzionato l’industria del nostro genere preferito e la cui influenza si sente fortissima ancora oggi, abbiamo cambiato lo sfondo di MMO.it con l’artwork originale di Britannia, ma non solo.

Avremmo potuto pubblicare un’altra MMO-Perla o l’ennesimo articolo che elogiasse Ultima Online come merita, ma pensiamo che il modo migliore per comunicarne la grandezza sia proprio quello di dare un assaggio delle infinite possibilità che UO concedeva (e concede tuttora) ai suoi giocatori, all’interno di un mondo virtuale persistente e non istanziato.

Per questo, dopo aver intervistato gli admin dello shard italiano The Miracle, oggi vogliamo raccontarvi tutta la storia dell’assassinio di Lord British, il re di Britannia nella serie di Ultima nonché avatar virtuale di Richard Garriott.

Buona lettura.

 

Un ragazzo di nome British. Lord British.

Per Richard Garriott, di cui abbiamo ripercorso l’incredibile carriera con uno speciale dedicato, la nascita del suo alter-ego Lord British avvenne in gioventù. Pur essendo americano, durante un campo estivo il giovane Garriott venne soprannominato “British” dai suoi compagni per via dell’accento. Lui stette al gioco e fece del nome il suo marchio di fabbrica, usandolo per le sue campagne di Dungeons & Dragons e più tardi come pseudonimo per il suo primo gioco pubblicato per PC nel 1980, Akalabeth: World of Doom.

Quando Garriott si mise a ideare la serie Ultima, Lord British passò dall’essere un semplice nome sulla copertina al regnante di Britannia giunto dalla Terra, diventando così parte del lore della saga. Nel corso delle due decadi successive i giocatori avrebbero spesso incontrato Lord British nelle loro avventure, e ogni volta era un po’ come se stessero interagendo con il deus ex machina del gioco.

 

ultima online Lord British richard garriott

Tutto ebbe inizio con la saga di Ultima.

Mentre la maggior parte dei giocatori riveriva Lord British dando il massimo per aiutarlo e completare le missioni da lui assegnate, ce n’erano altri che ogni volta si scervellavano per trovare un modo di ucciderlo, una cosa spesso fattibile lungo i nove capitoli di Ultima. Per alcuni, la sfida di battere un personaggio teoricamente invincibile che rappresentava il creatore del gioco era troppo seducente per essere ignorata.

Per la gioia di questi giocatori, il buon Garriott tendeva spesso a farsi vedere in-game con il suo avatar. Un giorno in particolare, ormai più di vent’anni fa, egli si palesò durante lo sviluppo di Ultima Online.

Tuttavia, allora Garriott era ignaro del fatto che nella folla si nascondeva un sedicente assassino con un vile proposito: attaccare e uccidere davanti a tutti la figura più amata dell’universo di Ultima. Perchè, in fin dei conti, tutti gli uomini devono morire. Anche quelli virtuali.

 

ultima online Lord British Richard Garriott

Richard Garriott nel 1993, ai gloriosi tempi di Ultima Underworld.

Una visita reale

Scendiamo più nello specifico: il 9 agosto 1997, un mese e mezzo prima del lancio di Ultima Online, la piccola community si riunì durante la beta. Gli sviluppatori infatti incoraggiarono i vari tester a partecipare a uno stress test. Per incentivare l’adesione e adunare le masse, Garriott annunciò che Lord British avrebbe fatto una visita reale alla folla per pronunciare un discorso. Al suo fianco ci sarebbe stato anche Lord Blackthorne, avatar di Starr Long (executive producer di UO).

Uno dei tester era Rainz (il suo reale nome non è mai stato rivelato), un allora ventitreenne a capo di una società informatica, innamoratosi dell’interattività e dell’immersione che Ultima Online prometteva. Rainz faceva parte di una gilda la cui missione era quella di preservare gli equilibri di potere del mondo, e con questi ideali molto “roleplay” attentò al governo tirannico di Lord British.

“Sapevo che sarebbe stato possibile uccidere British, ma non mi aspettavo che accadesse così rapidamente nella storia Britanniana,” disse Rainz in un intervista concessa qualche settimana dopo l’evento. “Come ogni fan di Ultima sa, uccidere British è una cosa che tutti abbiamo tentato ma nessuno ha mai avuto fortuna nel fare.”

Rainz e i suoi amici si diressero a Castel Blackthorne, dove Lord British e Lord Blackthorne stavano fraternizzando con i pochi tester che erano già arrivati. La maggior parte del server doveva adunarsi al castello di Lord British e per questo si perse l’evento che sarebbe accaduto di lì a poco.

 

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Lord British (cerchiato in rosso) e Lord Blackthorne si accingono a parlare dal ponte rialzato del castello.

A fondo articolo potete vedere la gallery completa dell’assassinio di Lord British.

 

Un innocuo ladro

Rainz non aveva un personaggio mago al tempo, ma un borseggiamento estemporaneo creò l’arma perfetta per l’assassinio. Questo venne favorito da un fatto fortuito (che come vedremo non sarebbe rimasto l’unico): gli sviluppatori, presagendo lag al castello, avevano disattivato le guardie che avrebbero altrimenti catturato e ucciso Rainz per il furto.

“Fortunatamente il mio personaggio era un buon ladro con l’abilità Rubare alta”, dichiarò Rainz. “Cercai disperatamente negli zaini di quelli attorno a me fino a trovare una pergamena per un muro di fuoco. Dopodiché fu piuttosto semplice: evocai il muro sul ponte e attesi per vedere cosa sarebbe successo. Uno tra Lord British e Blackthorne commentò: ‘Hehe bel tentativo!’. Era una visione esilarante e mi aspettavo di esser colpito da un fulmine o di subire un altro triste destino. Invece udii un sonoro urlo agonizzante non appena British si accasciò a terra morto.”

Ebbene sì, Rainz castò la spell “fire field” che, a sorpresa, uccise Lord British. L’omicidio colse tutti impreparati, incluso British ed il suo assassino. Lo screenshot di seguito divenne uno dei più famosi della storia degli MMO, mostrando l’incredulità dei giocatori mentre gridavano “È MORTO” e “LB è morto!!!”

 

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Il cadavere di Lord British a terra dopo essere stato colpito dall’incantesimo.

Rainz non rimase sul posto abbastanza a lungo da fronteggiare le vendetta degli sviluppatori, ma scappò subito dopo la morte di Lord British: “È stato uno shock totale. Guardai il suo corpo incredulo e subito scoppiai a ridere. […] Dopo il fatto fu il caos totale, Blackthorne o qualcun altro evocò quattro demoni nel castello e la gente iniziò a morire a destra e manca.”

 

Valar Morghulis

Ma il quesito è: perchè Lord British non era invulnerabile come previsto? In realtà, oggi sappiamo che fu tutto dovuto a un banale errore umano.

Il PG di Lord British non poteva essere ucciso, proprio come quello di Blackthorne, ma per una scelta di design l’opzione che proteggeva gli sviluppatori era impostata per resettarsi ad ogni cambio di sessione di gioco. Siccome il server era da poco crashato l’invulnerabilità era stata disattivata e, all’insaputa di entrambe le parti, Garriott si era dimenticato di riattivare l’opzione.

Insomma, tutti ignoravano il fatto che Lord British era esposto e vulnerabile in un gioco full PvP. L’errore fu pagato caro, con la vita del sovrano di Britannia.

 

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Quattro demoni infernali = massacro totale.

Una morte che scosse il mondo del gaming

Anche se oggi Garriott, Long, Rainz e i giocatori di Ultima Online hanno una visione più rosa dell’evento, al tempo fu molto dibattuto. Poco dopo l’accaduto, Rainz venne bannato da Origin, anche se le fonti sono discordi sulle ragioni: alcuni dicono fosse per exploit (l’abuso di meccaniche), altri per attività della beta antecedenti, ed altri ancora per questo PK finale, la goccia che aveva fatto traboccare il vaso.

Ufficialmente il team spiegò che Rainz non fu bannato per l’assassinio ma per la frequente abitudine di sfruttare i bug invece di segnalarli, in particolare con il suo secondo personaggio Aquaman, un presunto griefer.

La reazione degli sviluppatori, sia al momento dell’assassinio che successiva, fu comunque seguita da proteste da parte della community di UO. Molti ritenevano che il massacro indiscriminato della folla e il seguente ban di Rainz fossero misure troppo rigide per quello che, col senno di poi, fu un momento incredibile e coinvolgente.

Fu poi il tempo, come spesso accade, a trasformare ogni aspro commento in un caro ricordo. Quando gli venne chiesto nel 2013 del suo assassinio virtuale, Garriott rispose scherzosamente: “RAINZ!!!! Un giorno avrò la mia vendetta! Quando accadde ero shockato e incredulo. Non avevo idea di che cosa fare. Non riuscivo a parlare. Non potevo resuscitarmi. Ero da solo in ufficio. Fortunatamente qualcuno al QA mi vide e resuscitò. Poi il team decise di uccidere tutti, dato che non sapevamo ancora che fosse stato Rainz.”

 

ultima online Lord British richard garriott tabula rasa

Dopo l’uccisione di Lord British, il team decise di fare tabula rasa… DA-BUM TSS

Un’eredità duratura

Vent’anni dopo, l’assassinio di Lord British resta uno degli eventi più memorabili della storia dei MMORPG ed è un esempio di come per definizione nei sandbox “tutto può accadere”.

L’assassinio diede anche origine a una voce singolare nel Libro del Guinness dei Primati: “Prima ed unica persona ad uccidere Lord British”.

“Un sacco di persone me l’hanno menzionato come un momento di svolta nella loro vita”, disse nel 2008 la Professoressa Megan Winget dell’Università del Texas. E lo fu davvero.

È proprio per rievocare questo evento che nell’agosto del 2015 la nascente community di Shroud of the Avatar si è radunata per uno scontro PvP massivo. Al centro della mischia vi era proprio lui, Lord British, accerchiato da decine di giocatori desiderosi di scoprire chi lo avrebbe ucciso. Infine cadde, tra gli applausi dei partecipanti, ucciso da un mob. Che fine ingloriosa.

 

La gallery completa dell’assassinio di Lord British

 

 

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