MARIO KART 8 DELUXE – RECENSIONE

MARIO KART 8 DELUXE – RECENSIONE

Gli ultimi anni, videoludicamente parlando, sono stati ricchi delle cosiddette remastered. Troppe volte le case di sviluppo hanno deciso di riproporre giochi vecchi (alle volte neanche tanto) rimasterizzati in HD per le nuove console, al punto tale da far nascere forti antipatie nell’utenza già solo a sentirla, la parola remastered.

Eppure ci sono casi in cui queste riedizioni possono avere una loro dimensione, un’utilità e perfino un senso. Nintendo ci ha provato con Mario Kart 8, portando su Switch una versione rivista e migliorata del racing game di indubbia qualità sbarcato pochi anni fa sulla sfortunata Wii U. Il 28 aprile scorso, Switch ha dunque ottenuto un altro importante brand nella propria libreria con Mario Kart 8 Deluxe, ma ne vale la pena o si tratta della solita mossa commerciale?

 

Mario Kart 8 Deluxe

Mario Kart vale sempre la pena, anche su Switch

In questa recensione vogliamo prenderci la libertà di stravolgere un po’ l’ordine col quale ci troviamo ad analizzare un gioco, iniziando prima con una serie di differenze e novità tra le due versioni e poi dedicando una parte a un’analisi più generale. Che abbiate o meno Wii U e Mario Kart 8, siamo abbastanza sicuri del fatto che quasi tutti conoscano il titolo e ne abbiano sentito parlare a sufficienza. Nel caso non fosse così, non c’è nulla da temere e troverete comunque le vostre risposte poco più giù.

Iniziamo quindi col dire che Mario Kart 8 Deluxe comprende tutti i contenuti della sua versione vanilla, con inclusi i due DLC già pubblicati da Nintendo. A questo vanno ad aggiungersi altri contenuti base, quali personaggi, piste e modalità, oltre che una rivisitazione grafica, tecnica e di gameplay. In buona sostanza, ci troviamo davanti quella che può comunque considerarsi una buona remastered e non un semplice porting, il che è già qualcosa.

Quasi tutto è disponibile già dal primo avvio, come i personaggi, le piste e le gare, mentre gli unici elementi da sbloccare giocando riguardano soltanto i veicoli, in tutte le loro parti, e gli elementi extra ottenibili solo con i corrispettivi Amiibo. 48 piste, 42 personaggi e 4 livelli di difficoltà (50cc, 100cc, 150cc e 200cc oltre alla modalità con l’inversione di marcia) sono già lì pronti per essere goduti e testati. In questo ambito troviamo new entry tra i personaggi come gli Inkling, direttamente da Splatoon, a cui è stata ispirata anche una mappa esclusiva per la modalità battaglia. Proprio su questa si annoverano le maggiori novità, con quattro nuove tipologie di sfide e qualche mappa inedita. Alla battaglia con i palloncini sono state aggiunte una modalità guardia & ladri, cattura il sole, acchiappamonete e bob-bomba. Tra queste alcune ci sono sembrate molto sfiziose e divertenti, in particolare guardia & ladri, mentre la battaglia per mantenere il controllo del sole per un tot di tempo ci è parsa abbastanza caotica e confusionaria, anche per la natura del gioco stesso, e quindi poco divertente e gratificante.

 

MARIO KART 8 DELUXE

Parlando invece di gameplay puro, le novità sono piccole ma affatto marginali. La più evidente è l’introduzione di un secondo slot per i power up, che aggiunge un po’ di strategia (e di bordello!) alle corse, cosa apprezzabile.

Per i novizi, invece, è stata implementata dietro i kart una specie di antenna, subito riconoscibile, che funge da assistente di guida. Se siete giocatori già pratici del brand di Mario Kart, vi consigliamo vivamente di sbarazzarvene al più presto. Per i nuovi giocatori, o anche per i più piccoli o che hanno in qualche modo poca dimestichezza con i comandi, la CPU cercherà di correggere le traiettorie di guida per impedire che questi vadano fuori pista. Tuttavia, se vi ritrovate tra coloro che hanno una certa dimestichezza con i power up, le shortcut e qualche piccolo trucchetto del mestiere, la guida assistita sarà un vero e proprio tormento perché vanificherà tutti i vostri sforzi per guadagnare un piccolo vantaggio sugli altri corridori, curva dopo curva. L’altra modifica riguarda invece il turbo sulle derapate, a cui è stato aggiunto un ulteriore livello di caricamento, da sfruttare soprattutto nelle paraboliche più lunghe, mentre è stato eliminato il sistema, un po’ più laborioso, che permetteva di godere di un ulteriore bonus in velocità saltellando a destra e sinistra sapientemente con il vostro kart.

Dal punto di vista tecnico, Mario Kart 8 Deluxe conferma ancora una volta la cura del dettaglio tipica della casa giapponese e brilla ancor di più con i 1080p raggiungibili con la console dockata. Mantenuti anche i 60fps, almeno per le sfide con non più di due giocatori in locale, mentre nel caso abbiate più amici con cui giocare in salotto, i 30 fotogrammi al secondo sono comunque garantiti e permettono una fruizione buona del titolo.

Parlando invece di un discorso più legato alla console che al gioco, abbiamo provato a fare qualche test con tutte le possibili combinazioni di comandi: Switch in versione portable, usando i due joycon uniti con l’apposito supporto, utilizzandone soltanto uno e anche il pad pro. Quest’ultimo ci è risultata la scelta più convincente ma, in linea di massima, tutte sembrano un po’ più comode del vecchio paddone, mentre l’utilizzo del singolo joycon ha rappresentato un fastidio inverso, comunque non invalidante e che capiamo possa essere utilizzato solo in pochissime situazioni con amici.

 

Mario Kart 8 Deluxe

Deluxe o non Deluxe, la sfida è sempre aperta

Mario Kart 8 è sicuramente tra i punti di forza di una lineup, quella di Wii U, comunque di qualità altissima, e non vediamo come non possa definirsi importante anche sulla nuova piattaforma. Deluxe è sì un modo più carino per non dire remastered, ma comunque non vuol dire Mario Kart 9. Le novità sono poco incisive e sarebbero potute arrivare comunque con una patch d’aggiornamento e un altro piccolo DLC, tuttavia bisogna anche riconoscere il valore strategico e commerciale che un titolo del genere porta su una console nuova e con una libreria software appena agli albori. Se The Legend of Zelda: Breath of the Wild può essere quel capolavoro in single player che vi darà una soddisfazione incredibile, una console ha certamente bisogno di quei titoli in grado di accompagnare tutti i giocatori anche nei periodi senza uscite particolari. In questo, Mario Kart 8 Deluxe è perfetto e probabilmente vi impedirà di accumulare polvere sulla vostra Switch anche nei periodi di magra, con il plus di poter sempre dedicare quel paio di mini campionati in compagnia di qualche amico, sia online che in locale.

Dal punto di vista dell’online, però, ammettiamo un pizzico di delusione nel vedere un’insistenza di Nintendo verso certi format quantomeno anacronistici. Se un occhio lo possiamo anche chiudere sul sistema di lobby, comunque funzionale, è impensabile nel 2017 dover comunicare con gli altri giocatori (e a maggior ragione con i propri amici) tramite una piccola selezione di messaggi preimpostati. Ancora manca un canale per le chat vocali, fondamentale in questa tipologia di giochi, che speriamo possa arrivare in un prossimo futuro con un aggiornamento firmware della stessa Switch, imprescindibile al giorno d’oggi e che rappresenterebbe molto più di un paracadute per tutti quei party game, o comunque giochi con una grossa componente multiplayer, che su console della grande N faticano a decollare online proprio per colpa di mancanze del genere.

In ogni caso, Mario Kart 8 Deluxe rappresenta l’apoteosi del divertimento su due e quattro ruote, a seconda che vogliate usare una motocicletta o un kart di vario tipo. In base al livello di difficoltà selezionato potrete cimentarvi tra diverse velocità di gameplay in corse molto adrenaliniche ma spesso anche molto caotiche. I power up che potrete trovare all’interno dei box situati sulle varie piste in punti precisi rendono ogni corsa una vera e propria sfida ricca di imprevedibilità, a volte in grado anche di prescindere dalla sola abilità del giocatore e affidandosi un po’ di più al caso.

Tuttavia, grazie alle partite customizzate, è anche possibile decidere quali tipi di power up si possono trovare in pista, o eliminarli del tutto per giocarsela con tutti ad armi pari. Qualunque sia la vostra scelta, ogni caratteristica di gameplay è assolutamente stratificata e può essere “masterata” dai giocatori più assidui e competitivi. Che vi divertiate una volta tanto a giocare con gli amici in modo casual o siate nella schiera dei giocatori hardcore che puntano al giro record, avrete comunque pane per i vostri denti, sia nei campionati che nelle battaglie.

 

 

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