FAERIA – RECENSIONE

FAERIA – RECENSIONE

Quando World of Warcraft portò il genere MMORPG themepark alla sua massima notorietà, miriadi di publisher, piccoli e grandi, cercarono di replicare la formula adottata da Blizzard. Questo portò il mercato ad essere inondato di titoli sostanzialmente uguali tra loro e ci è voluto del tempo prima che si iniziassero a vedere di nuovo dei MMORPG che offrissero delle novità.

I collectible card games (o trading card games) digitali stanno passando un periodo simile, anche se in modo meno marcato. Dopo il successo di Hearthstone, sono sorti da tutti i lati, specialmente nel mercato mobile. È quindi rassicurante vedere che gli sviluppatori di Faeria, il team Abrakam, hanno deciso di allontanarsi dallo status quo, provando un approccio decisamente diverso dal gioco di carte targato Blizzard.

Dopo un anno di accesso anticipato su Steam, dall’8 marzo questo prodotto free to play è disponibile per PC e iPad e gode di cross platform tra le due piattaforme.

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Battle of the Gods

In Faeria, i giocatori prendono il controllo di due divinità che si danno battaglia in mezzo all’oceano. Il campo di battaglia è composto da una griglia esagonale con le divinità ai due angoli opposti di questa e quattro pozzi negli altri quattro angoli. I giocatori costruiscono i propri mazzi composti da creature, strutture ed eventi e possono giocarle spendendo punti Faeria (mana, per intenderci). Si ottengono 3 punti faeria ad ogni turno e quelli rimasti inutilizzati alla fine del turno sono conservati per il prossimo.

Quello che distingue Faeria dagli altri giochi di carte collezionabili è il modo in cui le carte devono essere giocate. Queste possono essere neutrali o appartenere a uno o più di quattro colori (verde, rosso, giallo e blu). Per poter giocare una carta con un colore, bisogna avere sotto il proprio controllo un numero di terre di quel colore almeno pari a quello indicato sulla carta (le terre sono foresta, montagna, deserto e lago). Inoltre le creature possono essere posizionate solo su terre del proprio colore.

Quindi, cos’è una terra e come si piazza? Come accennato in precedenza, le due divinità si scontrano in mezzo all’oceano. All’inizio del match, quindi, l’intero campo di battaglia è composto solo da caselle oceano. I giocatori non possono piazzare carte su queste caselle e fungono anche da terreno invalicabile per le creature, a meno che non abbiano specifiche abilità. I giocatori devono quindi piazzare delle terre che fungano da punti di evocazione per le proprie unità e soddisfino i requisiti per le proprie carte. Per fare ciò, devono usare la ruota delle azioni. Questa ruota permette, una volta per turno, di effettuare una delle seguenti azioni:

  • Piazzare una montagna
  • Piazzare una foresta
  • Piazzare un lago
  • Piazzare un deserto
  • Piazzare due pianure (terreni neutrali)
  • Pescare una carta extra
  • Ottenere un punto faeria extra

Le terre possono essere piazzate solo su caselle oceano confinanti con una delle proprie terre o una delle proprie unità. Le terre colorate possono anche essere piazzate a sostituire una pianura sotto il proprio controllo.

 

Faeria 1

 

La ruota delle azioni è una componente molto interessante di Faeria. Permette di evitare una delle piaghe dei giochi di questo genere, ovvero la possibilità di trovarsi senza poter fare assolutamente niente durante il proprio turno. Poter effettuare un’azione gratuita a turno, sempre e comunque, evita che il giocatore si senta impotente dandogli la chance, anche in situazioni difficili, di avere un qualche impatto, anche minimo, sull’andamento della partita.

Una tipica partita di Faeria assume la forma di una partita a scacchi in cui la scacchiera è in continuo mutamento. Il gioco ha una dimensione strategica molto più profonda della maggior parte dei suoi competitor grazie alla natura dinamica della board. I giocatori devono pensare bene a quali terre piazzare e dove in modo da ostacolare l’avanzata delle creature nemiche verso il proprio dio e al contempo far avanzare le proprie senza trascurare il controllo dei pozzi (che sono di importanza critica, poichè le creature possono usarli per ottenere mana extra).

L’altra faccia della medaglia è che le partite tendono ad essere più lunghe rispetto ad altri CCG/TCG. Il fatto che ci sia bisogno di costruire il percorso verso il nemico prima di poter attaccare, la maggiore importanza di board control e la presenza di obiettivi intermedi come i pozzi costringono i giocatori a considerare con attenzione le proprie mosse.

Il risultato è che una partita di Faeria può durare fino a 20-25 minuti. Un tempo decisamente più lungo di Hearthstone o The Elder Scrolls Legends, ma senza arrivare ai livelli di Scrolls.

 

Faeria 4

 

Oltre al multiplayer

Oltre alla classica modalità di battaglia rapida (che comprende una versione casual e una ranked), Faeria offre altre due modalità di gioco. Una di queste è una piacevole sorpresa: Faeria offre una modalità single player molto vasta e curata. Non si tratta di una vera e propria campagna, quanto più di vari pacchetti di missioni acquistabili tramite valuta in-game o con soldi reali. Ogni pacchetto dà accesso a 10 missioni ed ogni missione dà delle ricompense che vanno da pack di carte a esperienza a gold.

Alcune missioni risultano semplicemente scontri contro l’intelligenza artificiale (di livello sorprendentemente insidioso). In altre gli scontri hanno delle condizioni particolari che mettono alla prova la nostra prontezza. Ad esempio, in una missione l’avversario mi ha fatto pescare fino a riempirmi la mano e poi ha distrutto il mio mazzo, costringendomi a cercare di sconfiggerlo con le carte pescate. Infine, alcune missioni sono dei puzzle del tipo “sconfiggi il nemico in questo turno usando queste carte”, tipo quelli che si trovavano una volta nelle riviste di genere.

L’altra modalità offerta da Faeria è Pandora. Si tratta essenzialmente di una classica arena draft con un paio di differenza dalla norma. In Pandora il giocatore crea un mazzo di 30 carte, scegliendo di volta in volta una tra le cinque a lui proposte. Ogni dieci carte, può aggiungere al proprio mazzo una carta tesoro. Queste sono carte più potenti della norma, che possono essere giocate solo in determinate condizioni.

Una partita nella modalità Pandora funziona come una partita normale, con una sostanziale differenza. Ogni volta che si pesca una carta si ha la possibilità di pescare un frammento di Pandora. Una volta pescati cinque frammenti (tra tutti e due i giocatori), ci sarà il risveglio di Pandora. Quando questo accade i pozzi non producono più mana, mentre i giocatori possono pescare le carte tesoro e ricevono 6 mana a turno invece di 3, costringendo ad un repentino cambio di tattica.

 

Faeria 2

 

Shopping spree

Come dicevamo, Faeria è un gioco free to play. È quindi lecito aspettarsi uno shop e microtransazioni. In questi casi c’è sempre la preoccupazione che il gioco possa sfociare nel pay to win ma, fortunatamente, Faeria non sembra mai superare quel limite. Nello store è possibile spendere sia oro (guadagnato giocando) che gemme (acquistabili con denaro reale) per acquistare forzieri contenenti carte o elementi cosmetici. Fortunatamente, il prezzo dei booster pack di carte non risulta elevatissimo ed è possibile costruire una libreria di carte rispettabile in poco tempo semplicemente giocando normalmente e completando le daily quest, considerato inoltre che alcune missioni single player e daily quest danno come ricompensa forzieri.

Ci sono due tipi di booster pack acquistabili nello store: i forzieri da battaglia e i forzieri mitici. La seconda tipologia è acquistabile solo con le gemme, ma fortunatamente non dà vantaggi tangibili in-game. Un forziere normale contiene cinque carte casuali. Si ha anche la possibilità di “rilanciare” la carta più rara del pack in modo da ottenerne una diversa della stessa rarità o, raramente, di rarità superiore. Una feature interessante, che mitiga la frustrazione di trovare duplicati nei forzieri.

I forzieri mitici, invece, contengono quattro oggetti casuali. Gli oggetti possono essere avatar, skin per i pozzi, emote o altri unlockable cosmetici. È anche possibile ottenere carte in versione mitica, che non è altro che la versione di Faeria delle carte dorate di Hearthstone o delle carte foil di Magic. In pratica una skin alternativa per delle carte. Quindi i forzieri mitici non hanno impatto sul gameplay, il che è un’ottima notizia.

 

Faeria 3

 

Comparto tecnico e traduzione

Dal punto di vista tecnico Faeria pecca in un paio di punti. Esteticamente è molto bello a vedersi, con artwork ben fatti e visivamente curati, e anche il comparto sonoro è di buona qualità. Il problema è che l’impatto grafico non è molto appagante. Piazzare le carte sul campo di battaglia non dà vita a un modello della creatura ma semplicemente una pedina con una miniatura del disegno della carta. Inoltre le animazioni sono ridotte all’osso, il che risulta in scontri decisamente poco interessanti dal punto di vista visivo.

Il client di gioco è per lo più stabile. Mi sono capitate un paio di disconnessioni, ma sono state circostanze più uniche che rare. C’è qualche bug qui e lì e qualche errore di traduzione nella versione italiana (sì, Faeria è tradotto in italiano anche se la lingua non compare tra quelle supportate), ma sono decisamente rari e niente che impatti la giocabilità. In ogni caso il team di sviluppo ha già rilasciato dei bugfix che hanno sistemato alcuni di questi problemi.

 

The Adventure Pouch: Oversky

Infine da pochi giorni il team di Abrakam ha annunciato Adventure Pouch: Oversky, prima espansione per Faeria in uscita questa estate. Oversky introdurrà una nuova campagna co-op, battaglie contro i boss a tempo limitato, epiche sfide quotidiane e cosmetici inediti.

L’espansione può essere pre-ordinata sul sito ufficiale fino al 9 maggio a un prezzo scontato. Il pre-order garantisce accesso a sei nuove carte e l’esclusiva skin Adventurer’s Card Back. Di seguito il trailer di Adventure Pouch: Oversky.

 

 

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  • thered72

    Bella recensione…io ci gioco da poco, lvl 16 ma mi ci diverto parecchio. Ergo, essendo un collectible ovviamente se si spende si hanno carte migliori e in maggior quantità in minor tempo, ma è nel dna dei card games siano essi digitali o cartacei.

  • Kyotrix

    Ho giocato solo il tutorial iniziale. Mi sembra carino ( è in italiano anche se steam non lo segnala ) e decisamente tattico, il fatto di gestire le caselle territoriali, il dove recuperare mana, danno maggio tattica al gioco. Ma visto che non mi piacciono i giochi di carte, cedo il passo ad altri.