BLACK DESERT ONLINE – CRONACHE DALLA BETA

BLACK DESERT ONLINE – CRONACHE DALLA BETA

Si è concluso proprio alle 9 di questa mattina il closed beta event che precede di pochi giorni la release ufficiale di Black Desert Online, primo MMORPG dei coreani Pearl Abyss. Esplorare la florida regione di Balenos, così come combattere contro la fauna locale e contro un’interfaccia che avrebbe messo sotto torchio la pazienza di chiunque, mi ha fatto riprovare emozioni che pensavo di aver rimosso ormai da tempo. È stata davvero una bella esperienza, così ho deciso di raccontarla sotto forma di breve diario di viaggio alternato a righe di esposizione delle meccaniche più rilevanti, in modo che anche voi lettori abbiate modo di partecipare con la fantasia.

 
Chi? Cosa? Dove?

Uno dei punti di forza di Black Desert Online è, senza ombra di dubbio, la fase di creazione del personaggio. L’editor messo a disposizione è qualcosa di fantastico e permette una personalizzazione davvero straordinaria; unite ciò all’engine grafico fuoriclasse progettato dalla stessa Pearl Abyss e non ci sarà da meravigliarsi se passerete più tempo di quanto non avreste mai sperato a modificare l’altezza degli zigomi o la forma delle gambe del vostro avatar. Prima di provarlo non avrei mai pensato di riuscire a ricreare così fedelmente la mia persona in un MMORPG. Non è tutto rose e fiori però, le otto classi sono infatti indissolubilmente legate ad un sesso specifico: se vorrete essere un Ranger, per esempio, dovrete per forza giocare sotto le spoglie di una donzella. Questo aspetto è limitante, ma se implementato bene potrebbe essere giustificato dal lore del gioco e la bellezza estetica dei personaggi, tanto maschili quanto femminili, fa dimenticare abbastanza in fretta questa pecca.
Una volta ultimato l’alter ego viene presentato il mondo per mezzo di un breve filmato, narrato da una voce davvero discutibile, dopodiché si viene brutalmente catapultati nel mondo di gioco, più confusi di prima.

Black Desert Online

La creazione del personaggio in Black Desert Online è fantastica, piena di variabili e affiancata da una grafica stupenda.

“Mi risveglio con un fortissimo mal di tutto nel cortile sul retro di una casetta rustica. Dove diavolo sono? Neanche il tempo di fare un passo che una nuvoletta nera con due occhi rossi mi si approccia, atteggiandosi quasi come fosse una mia vecchia amica. Non capisco cosa vuole, ma dopo essersi assicurata che io sia nel pieno delle mie facoltà, mi sprona a muovermi e a dirigermi verso un fanciullo che mi fissa seduto su una staccionata poco più in là. Inizio così a ciondolare in quella direzione, mentre alle mie orecchie giunge qualche stonatissima nota di flauto…”

 

Un’interfaccia da urlo… di rabbia! 

Non appena si inizia a giocare appare evidente che manchi metà dell’interfaccia che chiunque si aspetterebbe di trovare e, al suo posto, compaiono a raffica finestre con tutorial e elenchi di enigmatici comandi. La prima impressione è di trovarsi un po’ spiazzati e, nonostante questa sia anche la situazione del mio avatar, non penso che la cosa sia voluta. Le componenti dell’interfaccia che inizialmente non si possono vedere, come chat e minimappa, compariranno progressivamente con il completamento dei primi incarichi, ma un giocatore un po’ più esperto, ignaro di questo fatto, potrebbe finire per diventare frustrato nel tentare invano di portare alla vista queste parti mancanti. Nel complesso, comunque, l’interfaccia è uno degli aspetti meno riusciti del gioco: è poco chiara, apparentemente troppo piccola e minimale, ma di fatto troppo macchinosa, oltre ad essere bruttina dal punto di vista estetico. Si salva in parte grazie alla possibilità di spostare e nascondere la maggior parte delle sue componenti, ma rimane comunque un’impresa non da poco destreggiarsi fra le varie finestre.

Black Desert Online

L’interfaccia di Black Desert Online è inutilmente macchinosa e le icone sulle teste dei personaggi non aiutano a capirci qualcosa.

“Per come suona male quel flauto il ragazzino mi fa un po’ pena, ma a quanto pare gli faccio più pena io, visto che mi scambia per un ubriaco dopo una nottata poco felice e decide di regalarmi una pozione per rimettermi in sesto. Mi indirizza poi a cercare l’anziano capo di Olvia, cittadina in cui mi trovo, per trovare qualcosa da fare. Intanto lo spiritello nero che mi ha svegliato continua a seguirmi e a darmi ordini, ma approva il consiglio del fanciullo. Rinvigorito dal liquido rossastro (no no, non il vino, la pozione!) mi diletto in un po’ di free running, più sui muri e sui tetti delle case che sulle strade sterrate, e mi dirigo verso verso il prossimo obiettivo emulando le mosse di un mio vecchio idolo, Ezio Auditore!”

 

Pausetta o corsetta?

Laddove la struttura delle quest non rivela nulla di particolarmente innovativo rispetto agli altri MMORPG, è sicuramente originale l’introduzione di una funzione di Auto Run intelligente che è in grado di portare il personaggio a destinazione attraverso qualsiasi tipo di ambientazione senza che si debba toccare la tastiera. Scelta davvero discutibile, si potrebbe pensare: che senso ha un gioco dal cuore theme park in cui il giocatore non deve neanche fare lo sforzo di muoversi da un posto all’altro per completare una missione? Nella realtà dei fatti l’Auto Run di Black Desert Online un senso ce l’ha, ma dipende dall’attitudine del giocatore: se lo si usa con moderazione, magari per staccare un attimo e sorseggiare il caffè ormai freddo sulla scrivania oppure per stiracchiarsi dopo una sessione di otto ore di gioco consecutive, non è un opzione malvagia.
Ma con la possibilità di fare parkour lungo la strada e di arrampicarsi su case e muretti chi mai vorrebbe abusare dell’Auto Run?

Black Desert Online

Gli incontri con i personaggi più interessanti saranno spesso introdotti da sequenze animate.

“L’anziano capo del villaggio pare più confuso di me dopo avermi incontrato. Passa immediatamente la patata bollente ad un povero esploratore poco lontano, dicendomi di rivolgermi a lui per trovare qualcosa da fare. Nell’avvicinarmi a lui origlio la conversazione che sta avendo con una bella madamigella dai capelli rossi e dalle forme suadenti. Quasi mi prende un accidente quando scopro che si tratta della principessa di Balenos, regione in cui mi trovo! Attendo che i due finiscano di conversare e, armato di tutta la diplomazia che riesco a raccogliere, mi presento al famoso esploratore, che pare chiamarsi Edan. Anch’egli, spiazzato dalla mia presenza, mi manda altrove a cercar fortuna, ma prima mi racconta di una spedizione che dovrà fare a breve per conto della principessa. Ci salutiamo, ma ho la netta sensazione che ci rincontreremo più avanti. Così, dietro ordine dello spiritello nero che sempre mi accompagna, mi dirigo verso la periferia del villaggio, dove scorgo un animalesco maestro d’arme intento ad addestrare reclute di ogni razza ed età…”

 

Botte da (giocatori) orbi

La prima cosa che viene in mente pensando ai combattimenti in Black Desert Online sono gli anime giapponesi: fenesia pura, tamarraggine, movimenti esagerati e luci colorate letali per qualsiasi poveretto affetto da epilessia sono la descrizione perfetta di una fase di combattimento finita forse un po’ troppo oltre con gli effetti speciali. Tuttavia, tralasciando il non trascurabile fatto che il giocatore praticamente non vede i nemici che colpisce (grazie al cielo viene in soccorso il target lock), non manca una notevole complessità di meccaniche in questo aspetto del gioco. Si tratta, infatti, di un action combat in cui molte delle abilità apprese possono essere attivate sia dall’apposita barra in basso, tipica della maggior parte dei MMORPG, sia con una combinazione di click del mouse e tasti di movimento. In tal modo la frenesia non traspare solo dalle animazioni e dai giochi di luce sullo schermo, ma anche dalle acrobazie che le dita dei giocatori devono fare per eseguire una combo di attacchi efficace. Scherzi a parte, il combattimento è interessante e profondo, prevede schivate e bonus per attacchi contro nemici di spalle o atterrati, quindi la mobilità si rivela essere fondamentale per eliminare i propri bersagli. La possibilità, inoltre, di potersi muovere da accovacciati o strisciando porta subito ad immaginare scene di epiche imboscate nel PvP.

Black Desert Online

La fase di combattimento di Black Desert Online non è affatto banale, ma dal punto di vista estetico risente molto delle origini orientali degli sviluppatori.

“Sogno di una vita, mi metto nei panni di Don Chisciotte e mi appresto a prendere a calci degli spaventapasseri, sotto l’occhio vigile del mio maestro d’arme. Ma ormai sono entrato in confidenza con lo spiritello nero e questi saggiamente mi consiglia di andare a dimostrare la mia supremazia bellica contro gli scarafaggi giganti di un orto poco lontano. Cinque minuti dopo mi trovo ricoperto di interiora di insetto e decido di rivolgere le mie attenzioni a qualche attività più utile alla comunità locale. Pare infatti che degli Imp stiano causando non pochi problemi a Balenos e che potrebbe servir loro un po’ di sana disciplina. Ci pensa la mia spada: mi faccio strada massacrando furetti, volpi, lupi, Imp e oggetti inanimati, finché lo spiritello nero non mi ferma dicendomi di darmi una calmata e suggerendomi di dedicarmi ad un’attività più pacifica e costruttiva, come l’esplorazione e la socializzazione. Obbedisco.”

 

Case, casi e cose

Sebbene la struttura “a quest” possa far ricadere Black Desert Online nella categoria dei theme park, gli elementi sandbox non mancano affatto. L’housing è presente ed è implementato piuttosto bene, con la possibilità di comprare alloggi, magazzini e altri locali nella maggior parte degli insediamenti, oltre a poter costruire fattorie e varie strutture nel mondo di gioco. È possibile dedicarsi all’allevamento degli animali, il crafting è vasto e complesso e costituisce uno degli elementi fondamentali dell’end game, il gathering presenta alcuni minigiochi che lo rendono anche divertente e, soprattutto, la componente del trading è caratterizzata da una profondità davvero incredibile: la rete commerciale di ogni regione è composta da numerose stazioni su cui si può investire risorse e che le gilde possono tentare di conquistare per ottenere vari benefici. Lungo le rotte commerciali, inoltre, si possono inviare carovane private, con il rischio costante di essere assaliti da predoni. Il mercato è dinamico e ogni città ha dei prezzi diversi per ogni tipo di prodotto che si intende vendere o acquistare, quindi un’attenta pianificazione è d’obbligo se si spera, un giorno, di nuotare nell’oro. Insomma, Black Desert Online è tanto sandbox quanto theme park, se non di più: i presupposti per un roleplay di alto livello ci sono tutti.

Black Desert Online

Davanti all’uscio della mia umile dimora… umilissima direi, perché ancora non posso permettermi i mobili!

“Aaaah, non mi stancherò mai dell’emozione che si prova nell’esplorare un mondo nuovo! Vado a Nord e scopro di essere vicino alla costa, infestata da vili Imp e abitata da un poveraccio che ha fatto qualche scelta sbagliata nella propria vita. Poi torno a Sud e trovo un imponente fortino pieno di valorosi soldati che hanno da poco catturato un enorme ogre. Stufo di vedere armi e sangue, decido di tornare a Olvia e socializzo con bifolchi locali e mercanti taccagni. Preso d’un tratto da un raptus di consumismo estremo e di invidia, o forse dalla volontà di non sentirmi più un barbone, mi compro un appartamento nel borgo alto, ma mi rendo rapidamente conto di non potermi permettere neanche il letto. Così, senza scoraggiarmi, torno fuori e riparto all’avventura dimenticandomi dell’accaduto… Ok ok, siamo sinceri, torno a sgobbare in quel fortino per raccimolare un po’ di soldi…”

 

Una società di persone

Un’altra componente originale di Black Desert Online sta nel modo di interagire con gli NPC. Tutti i personaggi non giocanti dotati di un nome hanno una storia personale che si può scoprire parlandoci (e che verrà registrata in una sezione apposita dell’intefaccia, ottimo elemento di lore e roleplay) e non sono disposti a intraprendere interazioni avanzate con il proprio personaggio senza essere entrati un minimo in confidenza con lui. Per farsi amico un NPC bisogna parlarci e questa azione avviene sotto forma di un minigioco basato sulle esperienze accumulate fino a quel momento. Se, per esempio, si vuole farsi buono un mercante di armature, magari per avere uno sconticino, bisogna parlare con lui di tutto ciò che si è appreso da altri NPC sugli argomenti che gli interessano, come le armature! Se la conversazione si è articolata in modo efficace, i nostri “punti simpatia” (non si chiamano veramente così) aumenteranno rapidamente. Tuttavia questa azione, così come molte altre nel gioco, consuma punti fatica (perché parlare è molto faticoso, si sa) che si ricaricano col tempo e completando quest. In tal modo non si può fare tutto il fattibile in una notte, mantenendo alto il realismo, e il publisher di Black Desert Online può fare qualche soldino in più mettendo in vendita nello store del gioco qualche specie di “integratore alimentare” atto ad aumentare il ritmo di ricarica dei punti fatica.

Black Desert Online

Anche parlare con gli NPC diventa una sfida in Black Desert Online!

“Dopo essermi rotto la schiena a correre dietro alle richieste dei soldati del fortino, nonché a fare il lecchino della *forte vena di sarcasmo* simpaticissima principessa, vengo da sua maestà inviato a cercare Edan, l’esploratore che incontrai a Olvia all’inizio dell’avventura. Pare che sia andato a cercare una pietra misteriosa dentro quello che, dal nome, si direbbe essere un dungeon. Ovviamente la fame di bottino che c’è in me sottomette ogni barlume di ragione e, impugnati spada e scudo, mi fiondo nella direzione indicatami, ignaro dei pericoli che mi attendono…”

 

Black Desert Online: prossimamente sui vostri computer

Non racconterò il finale di questa avventura perché non voglio fare spoiler e perché adoro i cliffhanger, ma soprattutto perché questa beta è piaciuta assai e mi ha convinto che il panorama dei MMORPG fantasy è tutt’altro che morente. Black Desert Online si prospetta come un titolo più che interessante, un titolo che fa del comparto grafico il suo cavallo di battaglia, ma che alla luce dei fatti nasconde tantissime altre perle che lo rendono davvero degno di attenzione. 
Verrà rilasciato ufficialmente il 3 Marzo 2016 in formato buy to play e sarà dotato di un negozio virtuale basato su valuta reale, tuttavia chi lo avrà preordinato potrà accedervi già il 28 Febbraio. Tutte le altre informazioni sul gioco e sull’acquisto e si possono trovare direttamente sul sito ufficiale.

 

Trailer ufficiale di Black Desert Online

 

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  • Lorenzo “Plinious” Plini

    Per me è vero il contrario: con la possibilità di usare l’Auto Run per andare automaticamente da un luogo all’altro della mappa chi mai vorrà fare parkour lungo la strada e arrampicarsi su case e muretti?

  • Bozzilla

    io che vedo il pve quasi come una violenza, non nel picchiare mo,,che è a volte rilassante ma proprio nel ciarlare con npc e fare camminate assurde, la combinazione ESC + T (salta ciarlate + auto vai ndo cazzo devi andare) la trovo una cosa FANTASTICA! :P

  • Roxors

    questo gioco sembra veramente interessante ma ancor di più lo è questo scrivere in blu tra i commenti che mi dà una soddisfazione senza senso. Mi sento un cazzo di hacker che sta scrivendo le righe di codice attraverso le quali entro poco lancerà i missili nucleari. Davvero un bel sito.

  • Anonimo

    Prova commento anonimo

  • Lorenzo “Plinious” Plini

    Grande zio!