Editoriali

PLINIOUS EX MACHINA: DAYBREAK GAMES O THEY BREAK GAMES?

PLINIOUS EX MACHINA: DAYBREAK GAMES O THEY BREAK GAMES?

È notizia di pochi giorni fa l’annuncio di Daybreak Game Company secondo cui i server di Landmark verranno spenti il 21 febbraio. Una notizia che non poteva non far discutere, se a questo aggiungiamo il fatto che la casa americana ha negato qualsiasi rimborso ed escluso la possibilità di rilasciare il codice sorgente per consentire alla community di aprire dei server privati. Un voltafaccia totale e clamoroso, per un gioco uscito dall’Early Access appena lo scorso giugno. Tuttavia, alzi la mano chi davvero è stupito dell’annuncio. La verità è che Landmark era un fallimento annunciato da almeno sei mesi, quando il “lancio ufficiale” del gioco corrispondeva in realtà a poco più di una versione alpha, con tante feature appena abbozzate come il combat system ed altre promesse che non hanno mai visto la luce. D’altronde i numeri parlano da soli: se durante la fase di…

DEATH STRANDING – TANTO RUMORE PER NULLA?

DEATH STRANDING – TANTO RUMORE PER NULLA?

Questa notte si sono tenuti i The Game Awards 2016, premiazione a tema videoludico che ogni anno concede innumerevoli momenti d’emozione ai gamer di tutto il mondo e, nonostante il premio di Best Game of 2016 sia andato a Overwatch, potremmo definire vero vincitore Death Stranding, opera del caro Hideo Kojima tornata a mostrasi con un eccezionale video in CG. Immediata è stata la risposta del pubblico, ormai nettamente diviso in due schieramenti: uno a favore del creatore di Metal Gear e l’altro contro, stufo evidentemente del troppo parlare del noto sviluppatore. Analizzando i fatti, effettivamente, vi è da riconoscere come Kojima sia riuscito a ideare un disegno veramente eccezionale, una strategia quasi perfetta resa possibile solo grazie alla scelta (o sciocchezza?) di Konami di allontanare la celebrità dal suo accogliente nido, tenendo per sé quel che resta dell’IP Metal Gear. Nel corso di questi…

PLINIOUS EX MACHINA – CHRONICLES OF DELYRIO

PLINIOUS EX MACHINA – CHRONICLES OF DELYRIO

Nell’industria dei videogiochi crowdfundati si fa in fretta a passare da santi a cornuti, da salvatori della patria a truffatori. Si è visto prima con Richard Garriott, che da guru dei giochi di ruolo qual era è diventato per molti una “reliquia del passato” dopo aver presentato il suo Shroud of the Avatar. Lo stesso Chris Roberts, idolo indiscusso negli anni Duemila per Wing Commander e Freelancer, con Star Citizen si è beccato tanti milioni quante polemiche: è risaputo che ogni due per tre salta fuori qualcuno per accusare il team di Cloud Imperium Games di voler “prendere i soldi e scappare alle Maldive” (che poi, se davvero volessero scappare con i soldi, che aspettano? È da almeno tre anni che il titolo ha raccolto una fortuna). Insomma, per i giocatori la paura dello “scam”, del progetto promettente che si fa finanziare lautamente per poi scomparire…

THE MINIMALIST – CLASSI EROICHE

THE MINIMALIST – CLASSI EROICHE

Classi eroiche. Legion continua a mietere proseliti, data l’alta qualità dell’espansione, come già narrato nella nostra recensione e video recensione. Una delle note più liete è senz’altro la presenza del Demon Hunter, contenuto decisamente riuscito, che tiene testa a qualsiasi altra classe nella gara a chi può essere giudicata la migliore. Ma prima di questa, la casa americana in The Wrath of the Lich King aveva presentato, con altrettanto successo, il Death Knight, il cavaliere della Morte, classe eclettica, con addirittura tre specializzazioni, tra tank, damage dealer e debuffer. Alla fine della fiera, le due espansioni che includono una classe eroica risultano le migliori pubblicate da Blizzard e buona parte del merito va proprio a loro. Non mi resta quindi che chiedervi: quale delle due preferite?      

THE MINIMALIST – POKEMON GOES NECROBOT

THE MINIMALIST – POKEMON GOES NECROBOT

Saprete bene che Pokémon Go ha scatenato il più grande e premeditato assalto di cheater che mente umana abbia mai visto in un videogame mobile, e forse in un videogame in assoluto. Di primo acchito verrebbe da dire che, come tutti i casi del genere, il fenomeno sia da condannare, ma osservandolo con attenzione si possono trarre interessanti considerazioni. In primo luogo è da ammirare la genialità che trasuda da questi ragazzi, indubbiamente eccellenti programmatori, che sono riusciti a perfezionare, a seconda dell’entità del ban, un’esistenza quasi “umana” per i loro bot, prevedendo addirittura una velocità variabile nel camminare, nonché la possibilità di simulare tiri di pokeball “fallaci”, proprio come nella realtà. Ma questo è minimizzare, perchè la maniacalità sta diventando “da studiare”, tanto che Niantic dovrebbe pensare ad assumerne qualcuno per migliorare aspetti del gioco. Altro aspetto non trascurabile è la moralità del tutto.…

THE MINIMALIST – MOBILE WARCRAFT

THE MINIMALIST – MOBILE WARCRAFT

Abbiamo visto il film di Warcraft. Stiamo per giocare il Demon Hunter, disponibile a giorni. A fine mese arriverà Legion. Blizzard è sempre presente nei nostri cuori e sui nostri computer, anche in un periodo dove trovare Snorlax o il Pokémon ultra raro preferito è diventata la priorità. Cosa mancherebbe? Ovviamente dominare anche l’ultimo settore del mercato rimasto, ovvero proprio quello mobile. Eh già, perché pare che una versione mobile sia in beta in alcuni paesi del mercato asiatico e che presto sarà lanciata in tutto il mondo. Conoscendo bene la maniacalità della software house americana, ci aspetteremmo un prodotto che dovrebbe facilmente surclassare i vari cloni alla Order & Chaos, decenti ma non fenomenali, oltre che qualche caotico esperimento intentato anche da Perfect World Entertainment. Resta il fatto che per ora i MMORPG su dispositivi mobile non hanno certo entusiasmato con i MMORPG. Quel che vi chiedo è:…

PLINIOUS EX MACHINA – E SE LA SALVEZZA ARRIVASSE DALL’ORIENTE?

PLINIOUS EX MACHINA – E SE LA SALVEZZA ARRIVASSE DALL’ORIENTE?

Io me lo ricordo Dark and Light. Ricordo che su un numero del 2006 di Giochi per il Mio Computer vi era un trafiletto dedicato proprio a lui, anche noto come Savage Horizon, affiancato da una ben più corposa anteprima di The Burning Crusade. Presentato nel 2004, Dark and Light era un promettente MMORPG sandbox, in un’epoca (quella dell’uscita del colosso di Blizzard) in cui il termine “sandbox” non era certo usato e abusato come lo è oggi. Al tempo era anche riuscito a destare un certo hype, proponendo feature quali PvP con controllo territoriale, sistema di caccia e crafting, housing, sistema politico e ciclo delle stagioni. Ma il grande vanto di Dark and Light, su cui puntava la campagna di marketing del gioco, era il suo enorme open world senza caricamenti di 39mila chilometri quadrati, probabilmente il più grande mai visto in un MMORPG…

GIOCARE DI RUOLO AL CONTRARIO – SPECIALE

GIOCARE DI RUOLO AL CONTRARIO – SPECIALE

Il gioco di ruolo è uno dei generi videoludici più vecchi in assoluto. Anzi, qualcuno potrebbe obiettare che buona parte del pubblico iniziale dei videogiocatori era proprio lo stesso di coloro i quali giocavano spesso di ruolo nella vita reale, e che giochi da tavolo come Dungeons & Dragons abbiano dato il via alla concezione di pensiero che si è poi affermata videogiocando. Se poi si pensa all’atto del giocare di ruolo, questo è vecchio come l’uomo, ma grazie alle moderne tecnologie è possibile avere tangibilmente davanti agli occhi ciò che per molti secoli è stato relegato solo alla fantasia. È proprio grazie ai mondi virtuali che il roleplay ha raggiunto il suo apice, facendo percepire al giocatore coi sensi, veramente, quel che sta fingendo di fare. Giocare di ruolo, all’apparenza, vuol dire impersonare un altro personaggio, far finta che esista qualcosa che non c’è. Scindere…

THE MINIMALIST – REALTA’ AUMENTATA

THE MINIMALIST – REALTA’ AUMENTATA

La realtà aumentata su dispositivi mobili sta dilagando con Pokémon GO, e questo è sotto gli occhi di tutti. Molto è dovuto al brand che risultando talmente popolare prevarica la “nuova” tecnologia, e quindi qualsiasi prodotto che si presentasse sul mercato con questo nome, avrebbe sicuramente successo. Sta di fatto che questo tipo di videogame non è comunque nuovo. Nel recente passato, ad esempio, abbiamo giocato un ottimo prodotto che ci permetteva di scatenare l’inferno tra le vie della nostra città in una guerra fra maghi di fazioni opposte. Si chiamava Shadow Cities, ma ha avuto vita breve chiudendo rapidamente i battenti. Peccato, perché era decisamente accattivante, anche se un po’ ripetitivo. Sulla stessa linea anche Niantic, che prima di Pokèmon GO ha proposto un gioco di guerra strategico intitolato Ingress, che ha dalla sua un grado di tattica che richiede di spremersi le meningi e…

PLINIOUS EX MACHINA: POKEMON GO E LA PAURA DEL NUOVO

PLINIOUS EX MACHINA: POKEMON GO E LA PAURA DEL NUOVO

Bentornati su una nuova puntata di Plinious Ex Machina. Oggi mi aggiungo anch’io alla già nutrita mischia di chi vuol dire la sua su Pokèmon GO. In questi giorni ho provato l’app di Niantic (puro interesse mediologico naturalmente). Inoltre ieri ho anche partecipato a un ritrovo/evento reale tenutosi a Torino. No, non sono finito sotto una macchina. A parte questo, in questi giorni ho letto tutta una serie di critiche e polemiche di carattere sociale rivolte al gioco che trovo populiste e pretestuose. Qui di seguito elencherò le principali dichiarazioni e cercherò brevemente di spiegare perchè secondo me non hanno senso. – “Ma in Pokèmon GO si combatte contro altri allenatori. Quindi in questo gioco c’è un elemento di violenza, di conflitto!” In realtà in Pokèmon GO la competitività è estremamente limitata dato che al momento non si può interagire con altri allenatori, se non indirettamente…

NOLVA VS WORLD – POKEMON RIDERS

NOLVA VS WORLD – POKEMON RIDERS

Tu chiamala estate. Più che la E maiuscola dovremmo considerare l’ipotesi di usare tutti una bella P come iniziale, visto che i Pokèmon sono finalmente tra noi. O meglio. Niantic sta facendo di tutto per non riuscirci, eppure l’esperienza nei giochi di realtà aumentata non è nuova alla software house, visto l’ottimo Ingress. Ma qui si è ancora in iper alpha, per quanto riguarda la gestione dei server, e l’errore è stato quello di “ascoltare il mercato” e buttare negli store virtuali un prodotto ancora in rodaggio. Sta di fatto che la batteria dello smartphone per ora va giù solo perché cerca di connettersi, ma purtroppo fallisce spesso e volentieri. Al di là di tutte le calamità che quei pochi fortunati giocatori hanno annoverato nel corso di questi giorni (incidenti, risse in strada, ammaccature e ferite varie), non è che Pokèmon GO sia proprio la fine…

THE MINIMALIST – ALLA RICERCA DELL’EPICITA’ PERDUTA

THE MINIMALIST – ALLA RICERCA DELL’EPICITA’ PERDUTA

Mi ricordo la prima volta che affrontai un dungeon in Lord of the Rings Online. Emozione: un’immersione d’epicità decisamente importante. E così la prima volta che affrontai Azeroth senza quest helper, ma giusto per sottolinearlo, perché quello che si respirava era la sensazione di un qualcosa che ti rendeva protagonista “dall’interno”. Ed anche essere un barbaro in Age of Conan fu mitico, cavalcare da cimmeri quelle nevi solcate dal sangue dei nemici (un po’ Manowar come descrizione, ma ci sta). Ora invece i MMORPG paiono essere colpiti dalla sindrome della piattezza del copione, come se fossero stati contaminati dallo sciopero degli sceneggiatori che colpì Hollywood qualche anno fa. Tecnicamente niente da eccepire, a livello di gameplay spesso anche innovativi, sandbox o themepark che siano, ma il problema appare essere il coinvolgimento epico che producono sui nostri neuroni. Mi direte, i giochi citati in precedenza sfruttavano…

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