PROJECT GENOM – PROVATO L’EARLY ACCESS

PROJECT GENOM – PROVATO L’EARLY ACCESS

Come da noi anticipato Project Genom si è affacciato il mese scorso su Steam, decisamente in Early Access e con la possibilità di poter contribuire alla causa della NeuronHaze, la software house indie responsabile del progetto, tramite l’acquisto di founder pack che spaziano dai 20 ai 100 euro. Di che gioco si tratta? La premessa fantascientifica parla di una razza umana che, abbandonata la Terra per i soliti motivi post apocalittici, trova un’altra sistemazione su Avalon, pianeta apparentemente ospitale e ricco di risorse. Questa sorta di paradiso terrestre si rivela ben presto un discreto inferno, visto che diventa territorio di contesa con un’altra razza ben poco amichevole, gli Almer, che in breve sterminano buona parte dei rivali. Quelli che rimangono iniziano una lotta per la sopravvivenza e la riaffermazione della supremazia senza quartiere, lottando con le unghie e difendendosi con ogni mezzo.   Inutile dire che…

WARHAMMER 40000: ETERNAL CRUSADE – RECENSIONE DI NOLVADEX

WARHAMMER 40000: ETERNAL CRUSADE – RECENSIONE DI NOLVADEX

Benvenuti nel mondo dell’Eterna speranza. Che a differenza del gioco di cui parleremo è veramente eterna, vista la dedizione con cui i fan credono alle favole. E quella della franchigia videoludica ispirata a Warhammer 40000 sarebbe potuta essere veramente una gran bella realtà, e non solo sogno di molti. Però, come spesso succede nell’universo videoludico, le cose sono andate in modo diverso. E finché a settembre Eternal Crusade non è diventato materialmente realtà su Steam, con un costo di quasi 50 euro, si poteva ancora credere con fervente ottimismo che al day-one qualcosa delle promesse fatte all’inizio dello sviluppo (mi ricordo un’intervista che feci all’allora lead designer Miguel Caron) fosse poi mantenuta, ma ora le cose stanno diversamente. Non che sia tutto da buttare, anzi. Ma di certo Eternal Crusade non è quel che ci si aspettava dovesse diventare. Sgombriamo subito il campo dal malinteso…

THE MINIMALIST – CLASSI EROICHE

THE MINIMALIST – CLASSI EROICHE

Classi eroiche. Legion continua a mietere proseliti, data l’alta qualità dell’espansione, come già narrato nella nostra recensione e video recensione. Una delle note più liete è senz’altro la presenza del Demon Hunter, contenuto decisamente riuscito, che tiene testa a qualsiasi altra classe nella gara a chi può essere giudicata la migliore. Ma prima di questa, la casa americana in The Wrath of the Lich King aveva presentato, con altrettanto successo, il Death Knight, il cavaliere della Morte, classe eclettica, con addirittura tre specializzazioni, tra tank, damage dealer e debuffer. Alla fine della fiera, le due espansioni che includono una classe eroica risultano le migliori pubblicate da Blizzard e buona parte del merito va proprio a loro. Non mi resta quindi che chiedervi: quale delle due preferite?      

WORLD OF WARCRAFT: LEGION – RECENSIONE DI NOLVADEX

WORLD OF WARCRAFT: LEGION – RECENSIONE DI NOLVADEX

Mi ricordo, nell’ormai lontano 2004, quando mi sedetti per la prima volta di fronte al mastodontico monitor a tubo catodico per loggare su un World of Warcraft appena uscito. La connessione era a 640kbs ed ero in fremente attesa di un upgrade da 2mb che mi avrebbe cambiato la vita. Devo dire che, anche se Ultima Online ed EverQuest mi avevano già adeguatamente preparato psicologicamente, l’impatto con il colosso della Blizzard fu devastante. La Genesi Bisognava giocare a World of Warcraft, non c’erano scuse. Era il top dei top: si fremeva, si sudava, s’impazziva per trovare il luogo della quest, per duellare, per completare l’istanza. Era davvero il massimo. Poi ovviamente ne sono arrivati tanti, a frotte, pronti a copiarlo. Tanti cloni che cercavano di scimmiottarlo, specialmente dall’Oriente. Blizzard ha ribattuto colpo su colpo, avendo quasi sempre vita facile. Poi sono arrivate le espansioni. Devo dire che…

THE MINIMALIST – POKEMON GOES NECROBOT

THE MINIMALIST – POKEMON GOES NECROBOT

Saprete bene che Pokémon Go ha scatenato il più grande e premeditato assalto di cheater che mente umana abbia mai visto in un videogame mobile, e forse in un videogame in assoluto. Di primo acchito verrebbe da dire che, come tutti i casi del genere, il fenomeno sia da condannare, ma osservandolo con attenzione si possono trarre interessanti considerazioni. In primo luogo è da ammirare la genialità che trasuda da questi ragazzi, indubbiamente eccellenti programmatori, che sono riusciti a perfezionare, a seconda dell’entità del ban, un’esistenza quasi “umana” per i loro bot, prevedendo addirittura una velocità variabile nel camminare, nonché la possibilità di simulare tiri di pokeball “fallaci”, proprio come nella realtà. Ma questo è minimizzare, perchè la maniacalità sta diventando “da studiare”, tanto che Niantic dovrebbe pensare ad assumerne qualcuno per migliorare aspetti del gioco. Altro aspetto non trascurabile è la moralità del tutto.…

THE MINIMALIST – MOBILE WARCRAFT

THE MINIMALIST – MOBILE WARCRAFT

Abbiamo visto il film di Warcraft. Stiamo per giocare il Demon Hunter, disponibile a giorni. A fine mese arriverà Legion. Blizzard è sempre presente nei nostri cuori e sui nostri computer, anche in un periodo dove trovare Snorlax o il Pokémon ultra raro preferito è diventata la priorità. Cosa mancherebbe? Ovviamente dominare anche l’ultimo settore del mercato rimasto, ovvero proprio quello mobile. Eh già, perché pare che una versione mobile sia in beta in alcuni paesi del mercato asiatico e che presto sarà lanciata in tutto il mondo. Conoscendo bene la maniacalità della software house americana, ci aspetteremmo un prodotto che dovrebbe facilmente surclassare i vari cloni alla Order & Chaos, decenti ma non fenomenali, oltre che qualche caotico esperimento intentato anche da Perfect World Entertainment. Resta il fatto che per ora i MMORPG su dispositivi mobile non hanno certo entusiasmato con i MMORPG. Quel che vi chiedo è:…

THE MINIMALIST – REALTA’ AUMENTATA

THE MINIMALIST – REALTA’ AUMENTATA

La realtà aumentata su dispositivi mobili sta dilagando con Pokémon GO, e questo è sotto gli occhi di tutti. Molto è dovuto al brand che risultando talmente popolare prevarica la “nuova” tecnologia, e quindi qualsiasi prodotto che si presentasse sul mercato con questo nome, avrebbe sicuramente successo. Sta di fatto che questo tipo di videogame non è comunque nuovo. Nel recente passato, ad esempio, abbiamo giocato un ottimo prodotto che ci permetteva di scatenare l’inferno tra le vie della nostra città in una guerra fra maghi di fazioni opposte. Si chiamava Shadow Cities, ma ha avuto vita breve chiudendo rapidamente i battenti. Peccato, perché era decisamente accattivante, anche se un po’ ripetitivo. Sulla stessa linea anche Niantic, che prima di Pokèmon GO ha proposto un gioco di guerra strategico intitolato Ingress, che ha dalla sua un grado di tattica che richiede di spremersi le meningi e…

NOLVA VS WORLD – POKEMON RIDERS

NOLVA VS WORLD – POKEMON RIDERS

Tu chiamala estate. Più che la E maiuscola dovremmo considerare l’ipotesi di usare tutti una bella P come iniziale, visto che i Pokèmon sono finalmente tra noi. O meglio. Niantic sta facendo di tutto per non riuscirci, eppure l’esperienza nei giochi di realtà aumentata non è nuova alla software house, visto l’ottimo Ingress. Ma qui si è ancora in iper alpha, per quanto riguarda la gestione dei server, e l’errore è stato quello di “ascoltare il mercato” e buttare negli store virtuali un prodotto ancora in rodaggio. Sta di fatto che la batteria dello smartphone per ora va giù solo perché cerca di connettersi, ma purtroppo fallisce spesso e volentieri. Al di là di tutte le calamità che quei pochi fortunati giocatori hanno annoverato nel corso di questi giorni (incidenti, risse in strada, ammaccature e ferite varie), non è che Pokèmon GO sia proprio la fine…

THE MINIMALIST – ALLA RICERCA DELL’EPICITA’ PERDUTA

THE MINIMALIST – ALLA RICERCA DELL’EPICITA’ PERDUTA

Mi ricordo la prima volta che affrontai un dungeon in Lord of the Rings Online. Emozione: un’immersione d’epicità decisamente importante. E così la prima volta che affrontai Azeroth senza quest helper, ma giusto per sottolinearlo, perché quello che si respirava era la sensazione di un qualcosa che ti rendeva protagonista “dall’interno”. Ed anche essere un barbaro in Age of Conan fu mitico, cavalcare da cimmeri quelle nevi solcate dal sangue dei nemici (un po’ Manowar come descrizione, ma ci sta). Ora invece i MMORPG paiono essere colpiti dalla sindrome della piattezza del copione, come se fossero stati contaminati dallo sciopero degli sceneggiatori che colpì Hollywood qualche anno fa. Tecnicamente niente da eccepire, a livello di gameplay spesso anche innovativi, sandbox o themepark che siano, ma il problema appare essere il coinvolgimento epico che producono sui nostri neuroni. Mi direte, i giochi citati in precedenza sfruttavano…

THE MINIMALIST – VACANZA DA VIDEOGAMER

THE MINIMALIST – VACANZA DA VIDEOGAMER

Si sa, arriva l’estate, arriva la vacanza e fa molto caldo. Le ventole dei nostri PC girano all’impazzata, ci scaldiamo le gambe con il tower che emana ondate di calore sotto le nostre scrivanie, le schede grafiche sono pronte per cuocerci le uova sopra. Scuole chiuse, ferie dal lavoro, ma di certo non dai nostri amati videogame. Però è indubbio che con il periodo estivo le nostre abitudini cambiano, vuoi perché la “real life” diventa più attraente, ed anche perché grosse uscite videoludiche in questo periodo non ce ne sono, a parte qualche eccezione. Ovviamente, anche per chi si appresta ad andare nei luoghi di villeggiatura esistono i portatili, le chiavette modem, i tablet in wi-fi ed anche i nostri amati ed immancabili smartphone. Quello che vorrei sapere da voi è quanto cambia la vostra routine di vidoegamer incalliti d’estate e se vi spostate o…

THE MINIMALIST – UN FUTURO PER I MOBA?

THE MINIMALIST – UN FUTURO PER I MOBA?

Prima League of Legends, la Riot ed un successo interplanetario. Poi Dota 2 e il ritorno di Valve, SMITE di Hi-Rez per qualcosa di diverso, ed infine Heroes of the Storm a chiudere il cerchio dei giochi ad arene multiplayer online, in una sola parola MOBA. Un genere che sembrava dover spaccare il mondo, con decine di cloni che in poco più di un anno si sono affacciati sul mercato per poi chiudere i battenti. Poi improvvisamente, a parte questi campioni, le software house hanno massicciamente virato verso gli shooter alla Team Fortress (vedi Overwatch), relegando il genere in una sorta di limbo da cui non si sa se usciranno altri prodotti. Di certo l’e-sport deve la sua rivincita ai MOBA, e League of Legends è ancora adesso una gallina dalle uova d’oro, per cui non è questo il problema. Quel che vi chiedo è:…

NOLVA VS WORLD – CONTENUTI A RATE

NOLVA VS WORLD – CONTENUTI A RATE

Ci siamo sempre lamentati dei contenuti. Ad esempio nell’era in cui gli MMO uscivano, al day one, praticamente in beta: vedi Age of Conan o, ancora peggio, Vanguard. Poi ci siamo lamentati dei giochi che non avevano proprio contenuti, come l’end-game, e di cui quindi bruciavano in fretta tutte le frecce al loro arco. Ci siamo lamentati dei videogame che avevano i contenuti, ma poi non venivano tenuti sufficientemente aggiornati, ed anche quei contenuti finivano e noi andavamo in bestia. Insomma, i contenuti ci hanno sempre fatto incazzare. Ora, nell’era dei Kickstarter, dell’Early Access e di Star Citizen, le cose sono diventate… “modulari”: le feature arrivano a rate. Ma ci sono due motivi ben differenti che forniscono lo stesso risultato. Da una parte ci sono le software house che non hanno grosse possibilità finanziarie: devono rientrare dall’investimento, che è già alto per la “versione” base…

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