SHROUD OF THE AVATAR: DISPONIBILE LA RELEASE 37

SHROUD OF THE AVATAR: DISPONIBILE LA RELEASE 37

Anche questo mese Portalarium rilascia l’aggiornamento del client di Shroud of the Avatar con una settimana di anticipo rispetto al solito, per via delle incombenti festività natalizie. Quest’ultima fatica dello studio texano di Richard Garriott si concentra specialmente su una profonda riorganizzazione del codice di gioco, orientata a un robusto incremento di prestazioni.

Nonostante questo fin troppo rinviato passaggio di ottimizzazione e le sole tre settimane di lavoro, anche questa volta Starr “Darkstarr” Long riesce a mettere insieme una lista di novità di assoluto rispetto. Tra queste citiamo:

  • Ottimizzazioni a tutti i livelli, soprattutto a causa della già citata ristrutturazione dei file del gioco. Gli interventi più evidenti riguardano i tempi di caricamento, prestazioni generali, dimensione della cartella di gioco (Shroud of the Avatar passa da 17 a 11 GB, nonostante nuovi asset!), occupazione di memoria, velocità di aggiornamento, riduzione drastica dell’hitching (quel fastidioso fenomeno che sembra congelare il gioco per qualche frazione di secondo a intervalli regolari) e sensibile aumento del frame rate soprattutto nelle situazioni di carico sulla CPU.
  • Assedi cittadini: un primo abbozzo, già giocabile, di una meccanica annunciata da molto tempo. In base agli allineamenti di oggetti celesti e costellazioni, incursori della Cabala Ossidianica assedieranno le città NPC a turno, e chiunque voglia entrare in una città assediata dovrà passare da una mappa intermedia, simile a un control point, stracolma di nemici (e bottino!) e di macchine da guerra da sabotare. Questa meccanica potrebbe essere estesa alle città controllate dai giocatori e probabilmente verrà integrata nel futuro rilascio di Blood Bay, un’area PvP ispirata neanche tanto velatamente alla Buccaneer’s Den della serie di Ultima.
  • Rifinitura e ripulitura grafica di alcune zone, tra cui Spite, Resolute e la Cripta dell’Avatar. Menzione a parte merita Ardoris, il cui tema orientaleggiante adesso è marcatissimo e sfrutta nuovi asset creati specificatamente. Per l’apprezzabile sforzo di uncloning (rendere uniche scene basate su altre aree) è il turno del Canyon della Superstizione, abitato da una comunità di elfi oscuri, la cui mappa era la stessa di Passo Brightbone.
  • Per le meccaniche di combattimento, viene introdotto il nuovo modificatore posizionale, in base al quale chi attacca da posizioni più elevate infligge più danni e ne riceve di meno rispetto a chi si trova più in basso. Questa modifica è propedeutica a una nuova importante funzionalità che sarà introdotta nella Release 38 e riguarderà la mitigazione del danno quando il bersaglio è dietro una copertura.
  • Il controverso bonus sull’esperienza (+25%) a chi abilitava la flag PvP in modalità multigiocatore completa è stato rimosso, e sostituito da due bonus indipendenti: +10% per chi abilita la flag PvP, e un altro +10% a chi gioca in multiplayer – fino a un bonus massimo di +20% se le due condizioni sono entrambe vere.
  • Prosegue l’aggiunta di nuovi bundle, stavolta a tema ossidianico; introdotti alcuni oggetti nel cash shop, tra cui uno scudo col simbolo di Lord British e uno con quello di Lord Darkstarr.

Ricordiamo che da gennaio Shroud of the Avatar riprenderà la solita programmazione di rilascio al quarto giovedì del mese, sperando che il 2017 sia l’anno buono per il suo lancio commerciale definitivo.

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